Il dolore
«L’illuminazione natalizia è un flop»
PIETRASANTA. «Con l’illuminazione artistica pensata per il centro storico, ci ritroviamo con una città buia e priva di accoglienza». Parole, quelle di Gabriele Marchetti, Gruppo Misto, a margine di...
PIETRASANTA. «Con l’illuminazione artistica pensata per il centro storico, ci ritroviamo con una città buia e priva di accoglienza». Parole, quelle di Gabriele Marchetti, Gruppo Misto, a margine di una querelle, quella relativa all’allestimento natalizio a firma di Marco Nereo Rotelli, che continua a fare discutere. Nonostante la ricalibratura tecnica e il potenziamento dei fasci luminosi lungo via Mazzini e dintorni e ancora dei versi poetici fatti riflettere sugli edifici, la polemica non sembra infatti attenuarsi. «Quando lacittà è piena di gente le proiezioni a terra non si vedono e dunque sono inutili; se la città fosse vuota, le proiezioni a terra nessuno le vedrebbe, ma si piangerebbe miseria: ci spiega l'assessore Luca Mori come avrebbe pensato questo grande evento natalizio? Non c’è da stupirsi che Rotelli sia amareggiato dell'accoglienza riservata alle sue luci. Andando per le vie del centro, in queste poche sere che hanno visto l'avvio del progetto “Lux”, ascoltando coloro i quali passeggiano tra una proiezione e l’altra e i pochi commercianti che hanno voglia di parlarne si percepisce chiaramente un messaggio: tutti avevano capito che questa nuova espressione di creatività luminosa, sostituiva in toto le illuminazioni natalizie che tradizionalmente fanno da cornice alla proposta commerciale della nostra Città. Così non è, l'artista - continua Marchetti - è deluso dal tipo di accoglienza riservatogli, i commercianti non sono sicuri di aver speso bene i loro soldi, noi cittadini ed i residenti ci ritroviamo con una città buia e priva di quel sapore di “accoglienza” che solo le luci di Natale sanno donare. Bene, si dica chiaramente che qualcosa non ha funzionato correttamente, arriveranno altre luci, magari tradizionali e con spese ulteriori -, ma sarebbe stato meglio evitare esperimenti non adeguati al momento magico del Natale e soprattutto non realizzarli con i soldi dei commercianti e dei contribuenti pietrasantini». Qualche critica di troppo, insomma, all’allestimento natalizio, che sembra proporsi più come una mostra artistica – costata 30 mila euro, ndr - che come una luminaria delle feste.
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