Il Tirreno

Versilia

l’allarme punteruolo

Abbattute in un anno 250 palme

Chi non segnala piante infettate rischia sanzioni sino a 3mila euro

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VIAREGGIO. Sono 250 le palme versiliesi abbattute perché infestate dal punteruolo rosso, parassita la cui presenza è temuta dagli agronomi quanto il passaggio delle locuste: da Forte dei Marmi, a Pietrasanta, Camaiore e Viareggio, nessuna porzione di territorio è indenne. A comunicare il dato è il servizio fitosanitario regionale, autorità competente nel decretare – dopo sopralluoghi e analisi di una palma – se la pianta può essere curata e salvata, o se invece deve essere abbattuta dopo un’ordinanza del sindaco.

È di due giorni fa un summit tra il comune di Viareggio e i tecnici regionali. Proprio a Viareggio il fenomeno sta inaspettatamente crescendo: alle sette palme che stanno per essere abbattute (la bonifica è già cominciata) sul Lungomare, se ne aggiungono altre undici, in quartieri e piazze già presi d’assalto dal coleottero (piazza Shelley, ad esempio).

Il Comune ha preso un impegno sul fronte della guerra al coleottero: nei prossimi mesi cercherà di portare a termine un bouquet di interventi preventivi: ad esempio, i trattamenti endoterapici che immettono nella pianta un cocktail di insetticidi sistemici anti-larva, e le cosiddette docce apicali, più efficaci invece contro l’insetto adulto. Il nodo da sciogliere sta tutto nelle risorse: sia la profilassi che l’abbattimento comportano un costo.

Per i privati – che hanno palme in giardini, corti, condomini, aiuole – vige l’obbligo di segnalare l’eventuale presenza del punteruolo rosso: chi non lo fa rischia una sanzione sino a 3mila euro.

(g.m.)

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