Italia
Ospedale, slalom col bebè tra le auto
Ancora proteste per il caos nel parcheggio del Versilia: impossibile girare con la carrozzina
LIDO. «Dovevo portare la mia bambina nata da pochi giorni a fare una visita all’ospedale Versilia. Ma muoversi con la carrozzina tra le auto era praticamente impossibile. La situazione del parcheggio è veramente scandalosa». La protesta arriva da una neo-mamma di Viareggio. Ma la soluzione della questione del parcheggio appare ancora lontana.
Stavolta non si parla di extracomunitari o venditori. Ma del caos continuo che regna all’interno del parcheggio del Versilia. A farsi portavoce del disagio degli utenti è appunto la signora che ha portato il suo bebé a fare una visita. «Già per arrivare al parcheggio con la macchina nelle ore di maggior afflusso ci sono problemi - racconta la donna - entrando dall’Aurelia si trovano auto parcheggiate in doppia fila su entrambi i lati. Per passare c’è da fare lo slalom». Senza contare gli automobilisti che con scarso senso civico viaggiano a tutta velocità all’interno del parcheggio. Mettendo a rischio, appunto, anche le mamme che viaggiano con la carrozzina. Di fronte all’ingresso, poi, c’è da notare il parcheggio fitto di auto che si mescolano alle ambulanze e che rendono difficile l’accesso all’ascensore. E visto che di rampe per entrare all’ospedale non ce ne sono, a quel punto alla mamma tocca caricarsi la carrozzina come una baraccata e farsi le scale come meglio le riesce.
Insicuro, caotico, gestito a casaccio: non si contano le proteste sul parcheggio dell’ospedale, frequentato ogni giorno da centinaia di pazienti. Due le questioni principali: la presenza dei venditori ambulanti che non sempre viene gradita dagli utenti - specialmente quando si fa troppo pressante - e il caos dei parcheggi. Di fronte a questi problemi, l’atteggiamento delle amministrazioni comunali, con Camaiore in testa visto che è nel suo territorio che si trova il presidio, è degno del miglior Ponzio Pilato. Negli anni, nonostante rassicurazioni e inviti, centrodestra e centrosinistra si sono imitate nel non risolvere nulla. Anche l’Asl, comunque, deve cominciare a fare la voce grossa. Perché i pazienti vanno tutelati non solo in corsia, ma anche nell’accesso alla struttura.
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