Sicurezza
Lido senza luci sembra un deserto «Abbassate gli affitti»
I negozianti infuriati per la mancanza di decorazioni «Ogni anno va peggio, così il commercio muore»
LIDO. Vuoi la crisi, vuoi la mancanza di contributi comunali, anche Lido di Camaiore quest’anno è a corto di decorazioni natalizie. Basta fare due passi sul lungomare per notare l’assenza di luci, colori e purtroppo anche di persone. A parte il sabato e la domenica – tempo permettendo – Lido infatti si presenta spoglia, accogliendo passanti e cittadini con qualche alberello qua e là, frutto dello spirito d’iniziativa dei pochi commercianti rimasti in passeggiata e sul viale Colombo. Ne sa qualcosa Maria Bergamini titolare del negozio di abbigliamento 'Diamoci Del Tu' accanto all’ex Cavalluccio, che ha posizionato e decorato cinque alberi di Natale a proprie spese proprio davanti alla sua attività: «Lido l’inverno è veramente abbandonata - afferma - le poche attività aperte poi non riescono nemmeno a fare squadra per far nascere qualcosa di positivo. Alla riunione dei commercianti per le luci di Natale eravamo in tre, tant’è che ho deciso di muovermi da sola».
Al coro si unisce Nicola Stagi, titolare dei rinomati negozi di calzature in Piazza Lemmetti e in passeggiata, che tra l’altro ha aderito al progetto del Consorzio di Promozione Turistica - che consiste in un contributo di cinquanta euro ad attività - per l'illuminazione e le decorazioni natalizie, al momento non ancora installate: «Ho deciso di aderire per cercare di smuovere un po' le cose - spiega Stagi - ma sinceramente non credo che servirà a molto. La situazione è veramente tragica: ogni inverno che passa la desolazione aumenta. Le attività chiuse non si contano più e nessuno fa niente per cambiare le cose».
Sconfortato anche Francesco Betti, socio di Ideal Party To Go: «Oggi metteremo le luci natalizie - afferma - ma siamo un po' demoralizzati. La nostra idea per gli anni a venire sarebbe quella di adottare un’aiuola e decorarla, ma vorremmo che ogni attività desse il suo contributo per rendere Lido un po’ più accogliente. Certo è che con così poco movimento i padroni di casa dovrebbero abbassare a tutte le attività i costi dell’affitto. Di questi tempi è una lotta alla sopravvivenza».
Se ci spostiamo sul viale Colombo la situazione è uguale, se non peggiore. Tra le tante saracinesche abbassate con su scritto “chiuso per ferie”, sono in pochi coloro che hanno deciso di mettersi in gioco, come Nicola Larini del negozio di biciclette Green Planet: «Sembra un periodo dell’anno qualunque, il clima natalizio è inesistente - spiega l’ex-pilota di Formula 1 - così ho deciso così organizzarmi per conto mio con delle luci al led in vetrina, ma tra una cosa e l’altra sono più le volte che mi salta la corrente di quelle che sono accese. Ma un bell’albero di Natale non potevano farlo in Piazza Matteotti? È il punto focale di Lido, ed è molto grave che nessuno abbia pensato ad un minimo di decorazione».
Sconsolata e sulla stessa linea anche la titolare del negozio di abbigliamento 'Tutto Sport' sotto i portici: «E’ la prima volta che non ci sono le luci e la cosa mi mette molta tristezza. C’è da dire che gli anni passati l’illuminazione non era niente di eccezionale, ma almeno c’era. Adesso invece c’è il disinteresse totale: capiamo il momento, ma almeno ravvivare le due piazze principali – Matteotti e Lemmetti – poteva essere qualcosa di buono per tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google