Finanza
Case popolari, verifiche sui redditi
Il Comune invia oltre 320 lettere in cui chiede dati agli occupanti. L’assessore: richieste in aumento, presto nuovi alloggi
PIETRASANTA. Sono 324 gli assegnatari di alloggi di edilizia popolare presenti sul territorio comunale che nelle scorse settimane si sono visti recapitare proprio dal soggetto gestore, Erp, una lettera di verifica. In sostanza Erp, d’intesa con il Comune, intende riscontrare se i requisiti presenti appunto al momento dell’assegnazione della casa, sono ancora oggi rispettati o se, nel tempo, sono venuti meno. Verifiche, a cadenza biennale, che per quanto riguarda Pietrasanta, potrebbero proporre qualche sorpresa anche se l’assessore Pietro Lazzerrini parla di situazione, al momento, sotto controllo. «Possiamo dire che di “furbetti del quartierino”, dopo una prima e ancora parziale verifica, ce ne sono pochi. E a queste, poche, famiglie, sono state chieste alcune documentazioni per approfondire ogni risvolto legato a criteri Isee, patrimonio e via dicendo. In realtà la problematica più pressante, parlo sempre di Pietrasanta, si riferisce al pagamento in ritardo da parte degli utenti delle rette previste: ma anche in questo caso la situazione non è allarmante, quindi non drammatizzerei».
Ad ogni modo, nei giorni scorsi, il sindaco Domenico Lombardi e lo stesso Lazzerini, alla pari di altri amministratori versiliesi, hanno avuto un incontro sulla questione in Prefettura. «Entro Natale sarà firmato un protocollo: l’attenzione sulla liceità dell’occupazione di questi alloggi resta molto alta, specialmente in questo periodo. È un discorso –- afferma Lazzerini - di equità sociale ed è normale che, decaduti i presupposti iniziali di chi occupa una casa senza averne più il titolo, si deve dare la possibilità ad altri, già in graduatoria, di andarci ad abitare. Sotto questo punto di vista saremo inflessibili ed ogni provvedimento verrà preso d’intesa con Erp e sempre nel rispetto dei diritti delle persone e delle famiglie».
Graduatoria che si rinnova ogni 4 anni e che, a conferma della precarietà della situazione generale e dell’emergenza abitativa, è particolarmente affollata. «Trecentoventiquattro assegnatari significa, come minimo, 800 persone con la residenza in un regime di edilizia Erp. Ma le domande e le esigenze sono crescenti: per questo motivo contiamo in tempi relativamente brevi di dare il via ai 12 nuovi alloggi nella zona di via Bugneta. Le pratiche sono in via di definizione», precisa ancora Lazzerini.
Alcuni anni fa, come si ricorderà, sempre alcuni alloggi, con il via libera di Erp e del Comune, furono acquistati dagli stessi assegnatari. «Il denaro ricavato - rilancia Lazzerini - sarebbe dovuto servire per un progetto più complessivo di mutualità. Ma forse qualcosa di più poteva e doveva essere fatto. Ad ogni modo queste famiglie non rientrano nel piano di verifica che si limita ai soli, ed attuali, assegnatari».
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