La manifestazione
Camel Ponce: divertimento ma vigilato
L’amministrazione ha incontrato i parroci. Il sindaco Lombardi: tuteleremo sia il lavoro che la Vigilia
PIETRASANTA. Per il Camel Ponce, in agenda la vigilia di Natale nel centro storico, ordinanza e “paletti” sono già stati definiti. Bar aperti fino alle 4 del mattino, con obbligo di sospendere la somministrazione di alcolici un’ora prima, al bando baldacchini e strutture provvisorie sistemate davanti agli stessi locali, rigidi controlli sulla vendita sempre di alcol ai minori, presenza di vigili e forze dell’ordine e ancora un punto informativo, d’intesa con l’Asl, sui rischi correlati agli abusi di sostanze fra i giovani. L’incontro di ieri mattina in municipio, fra il sindaco Domenico Lombardi e Monsignor D’Atri, accompagnato da don Emanuele Morelli, in rappresentanza dei parroci pietrasantini che nei giorni scorsi avevano chiesto lo spostamento della manifestazione da piazza Duomo per evitare la concomitanza con la Messa di mezzanotte, non ha quindi cambiato le carte in tavola. Lombardi ha infatti ribadito il suo no alla richiesta, sottolineando, però, che non saranno tollerati eccessi e che tutto si svolgerà nel rispetto delle norme e di una serena convivenza fra i diversi appuntamenti. «Un incontro, quello con i parroci, che è servito a ribadire che fra Chiesa e Comune non esiste alcun contrasto. Monsignor D’Atri si è semplicemente limitato a rimarcare alcune situazioni al limite che rendono effettivamente più complicato celebrare la Messa della Vigilia: forte brusio proveniente dalla piazza che crea disagio ai fedeli in preghiera, persone che entrano in Chiesa - è successo anche un anno fa, ndr - urlando ed interrompendo in questo modo la funzione religiosa, qualcuno che orina, a notte inoltrata, ai lati del Duomo: situazioni deprecabili e su cui porremo l’attenzione. Detto questo, la richiesta di decentrare la manifestazione non è possibile: vuoi perché va tutelato il diritto al lavoro degli esercenti di piazza Duomo che non possono essere obbligati a chiudere prima della Messa in assenza di gravi motivi di ordine pubblico e vuoi ancora - spiega Lombardi - perché comunque la gente si riverserebbe, dopo aver bevuto in un altro locale, sempre in piazza Duomo. Ho però tranquillizzato i parroci sull’aspetto legato al controllo dell’ordine pubblico: vigili e forze dell’ordine saranno presenti per prevenire ogni possibile situazione di disagio. Sia chiaro, non sarà un presidio, perché il Camel Ponce, a parte appunto qualche eccesso, è manifestazione che non provoca grandi problemi, ma d’intesa con la Prefettura, un occhio di riguardo, la sera della Vigilia, sarà dato ai presenti» chiarisce Lombardi che poi appoggia la proposta di Nicola Ghimenti, titolare della ‘”Marì del Ghimenti”. «L’idea di un Camel Ciock, con la cioccolata al posto del ponce, mi sembra un’idea intelligente: vediamo se qualcuno, fra gli esercenti, seguirà l’esempio di Ghimenti. Detto questo parleremo con l’Asl per valutare la presenza di un punto informativo dedicato ai rischi correlati all’abuso di alcool fra i giovani, un rischio concreto, su cui già sono intervenuto in passato e che va oltre il significato della notte del Camel Ponce».
Pollice verso alla manifestazione, da parte del vice-sindaco Luca Mori. «Ha perso il calore e il significato di una volta: prima c’era la tradizione, il ponce da bere in famiglia o sotto il bar di casa con pochi amici, oggi è un rione caotico, una tendenza modaiola che la città subisce e che francamente mi lascia perplesso. Al pietrasantino vero il Camel Ponce piace relativamente. Detto questo la richiesta dei parroci, che invocava una limitazione dell’ordinanza, era e resta impercorribile: ci saranno i controlli, quello sì, ma il diritto al lavoro va rispettato. Così come sarà giusto rispettare il diritto di chi vorrà seguire la Messa della mezzanotte senza essere disturbato da eccessi e situazioni sgradevoli». Nella giornata di domani il sindaco, dopo un incontro con la Questura, parlerà anche con gli esercenti del centro storico».
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