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Arrestato regista hard viareggino

Arrestato regista hard viareggino

Materiale pedopornografico nel pc. La scoperta durante una verifica fiscale

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VIAREGGIO. Gli uomini della Guardia di finanza di Viareggio erano andati a trovarlo per verificare che i proventi della sua florida attività di regista hard fossero tutti dichiarati al fisco. Ma quando sono andati a spulciare il materiale che aveva conservato sul suo personal computer hanno scoperto che, fra i file conservati, c’era una cartella con un centinaio con film hard a contenuto pedopornografico. E così nei suoi confronti è scattato l’arresto.

A finire dietro le sbarre del carcere fiorentino di Sollicciano il celebre regista hard viareggino Andy Casanova, autore di decine e decine di titoli a luci rosse con alcune delle più celebri pornostar italiane e straniere.

La vicenda ha avuto inizio diversi mesi fa, con l'avvio di una verifica fiscale da parte delle Fiamme gialle di Viareggio - città in cui Casanova, al secolo Andrea Rolli, quarantaquattro anni, risiede da anni (anche se è nativo di Parma) - che avevano stimato nell'ordine dei milioni di euro i proventi delle attività di commercializzazione di film porno da parte del noto e prolifico regista.

Durante le fasi iniziali della verifica fiscale, nel computer personale del Rolli era stata individuata una cartella con un centinaio di files a contenuto palesemente pedopornografico. L'analisi del computer é proseguita - sotto la direzione del pubblico ministero Andrea Cusani del Dipartimento distrettuale antimafia di Firenze - con l'intervento degli specialisti del nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di finanza di Roma, che hanno tra l'altro comprovato lo scambio di quei files su internet attraverso un programma di file sharing.

E’ così scattata l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del regista hard viareggino. Che però i finanzieri hanno rintracciato e arrestato sull'isola di Ischia, di fronte a Napoli. Dopo l’arresto, Andrea Rolli è stato trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano dove adesso è a disposizione dei magistrati che lo interrogheranno nei prossimi giorni.

Claudio Vecoli

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