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PIZZAIOLO MOLDAVO

Uccise commerciante Va al processo immediato

Uccise commerciante Va al processo immediato

ALTOPASCIO. La Procura della Repubblica di Lucca ha chiesto il giudizio immediato per il moldavo Nicolae Spinu, 25 anni, che il 7 novembre scorso in Versilia aveva travolto e ucciso il commerciante...

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ALTOPASCIO. La Procura della Repubblica di Lucca ha chiesto il giudizio immediato per il moldavo Nicolae Spinu, 25 anni, che il 7 novembre scorso in Versilia aveva travolto e ucciso il commerciante Mario Alberto Franchi, 53 anni, abitante a Borgo a Buggiano e titolare di negozi di musica. Uno anche ad Altopascio, il “Drin Music”.

Lo straniero è accusato di omicidio colposo aggravato dal fatto di essere stato ubriaco al volante, di varie violazioni al codice della strada e di omissione di soccorso.

Con un alto tasso di alcol nel sangue, Spinu aveva dapprima provocato un incidente a Forte dei Marmi.

Poi, nel tentativo di fuggire, a qualche chilometro di distanza aveva travolto e ucciso Franchi che era appena sceso dalla sua auto dopo aver parcheggiato sul viale Carducci a Fiumetto.

Non contento, Spinu aveva tentato nuovamente di scappare. Ma dopo poche decine di metri si era dovuto fermare e aveva rischiato di essere linciato dai passanti.

Il primo incidente poco prima delle 21. L'automobilista moldavo, al volante di una Daewoo, si trovava a Forte dei Marmi quando era sbandato e aveva tamponato lo scooter guidato da un architetto di Pietrasanta, che era caduto.

Il moldavo era scappato, inseguito dal professionista che aveva avvisato il 112.

Resosi conto di essere tallonato, il moldavo aveva cominciato a scappare a tutta velocità e in viale Carducci, all'altezza della farmacia di Fiumetto, aveva travolto Franchi che stava scendendo dalla sua Fiat Panda per andare al ristorante.

Forse non si è neppure accorto che alle sue spalle stava arrivando come una freccia impazzita la Daewoo condotta da Nicolae Spinu . La macchina lo aveva falciato in pieno.

Nicolae Spinu, che al momento dell’incidente lavorava come pizzaiolo in un locale di Forte di Marmi, subito dopo l’arresto, covalidato dal magistrato di turno, è stato poi mandato agli arresti domiciliari nella casa dove vive a Massa.

I domiciliari hanno suscitato una discreta indignazione nella gente di Pietrasanta, perchè gli arresti a casa sono stati visti come una misura fin troppo blanda rispetto a quanto combinato dal moldavo.

Il giudizio immediato potrebbe portare ad uno sconto di pena per il moldavo, di cui – in effetti – appare difficile una soluzione diversa da una condanna.

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