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Scheletro umano trovato su una collina

Scheletro umano trovato su una collina

La macabra scoperta fatta da un cercatore di funghi. La vittima sarebbe di sesso maschile, ma è mistero fitto sull’identità

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BOZZANO. Era andato a cercare funghi su una collina sopra lo stadio Rontani, a Bozzano. Invece di porcini e morecci ha però trovato le ossa di uno scheletro umano sparse nel raggio di circa due metri. Dai primi accertamenti effettuati sul posto, sembra che i resti appartengano ad un cadavere di sesso maschile. Anche se il medico legale Stefano Pierotti si è riservato qualche giorno di tempo per poter esaminare con maggiore attenzione i resti. Nessuna certezza neppure sulla data a cui risalirebbe la morte, anche se da un primo esame il range dovrebbe essere fra un minimo di sei mesi ad un massimo di un paio di anni, anche se l’esposizione sia agli agenti atmosferici che ad animali selvatici potrebbero aver accelerato la decomposizione.

Il ritrovamento delle ossa (uno scheletro quasi completo di cui mancano solo alcune ossa) è stato fatto in un bosco sopra via Gagni a Bozzano: per arrivarci si deve percorrere un tratto di strada sterrata non molto distante da alcune abitazioni. Il cercatore di funghi che ieri ha fatto la macabra scoperta ha subito dato l’allarme al 113. Nel giro di una decina di minuti una volante ha raggiunto il luogo del ritrovamento dello scheletro per capire che genere di ossa fossero. Poi, intuito che poteva trattarsi di resti umani, ha subito allertato il medico legale e i tecnici della polizia scientifica.

Il cercatore di funghi ha trovato alcune ossa lungo il sentiero, poi altre sono state ritrovate nella boscaglia. Nessunatraccia invece di indumenti o parti di abiti né di scarpe: è stato trovato uno zainetto, ma per gli investigatori - che pure lo hanno portato via - non avrebbe niente a che vedere con il caso.

Stamani gli inquirenti - coordinati dal pm Lucia Rugani - torneranno ancora nel bosco per verificare se possano venire alla luce altre tracce utili per le indagini.

Sempre in base alle prime valutazioni, è possibile che a sparpagliare le ossa sia stato un animale, magari un cinghiale, consentendo così anche la scoperta: i resti più numerosi dello scheletro erano nascosti nella vegetazione e sono stati individuati e recuperati dopo che l'area è stata disboscata. Il luogo dove sono stati trovati i resti non è un sentiero di passaggio, anche se viene utilizzato dai cercatori di funghi.

Varie le ipotesi avanzate al momento su cosa possa essere accaduto: dal malore (la più improbabile, in realtà) a quella del corpo trasportato nel bosco da qualcuno che voleva occultarlo (o ritardarne la scoperta). Ma la prima risposta che gli inquirenti vogliono dare è quella dell’identità del corpo. Per questo sono state passate al setaccio tutte le denunce di scomparsa presentate negli ultimi anni. Fra quelle sulle quali si sta lavorando con maggior interesse, c’è quella di un albanese di cui si sono perse le tracce dopo che la sua auto è stata incendiata a Pisa. Ma non è affatto detto che la persona morta debba essere necessariamente scomparsa nella zona. E allora il campo delle ipotesi potrebbe allargarsi a dismisura.

Claudio Vecoli

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