Il Tirreno

Versilia

Guardie mediche di notte: tagli in vista in Versilia

di Donatella Francesconi
Guardie mediche di notte: tagli in vista in Versilia

È l’indicazione arrivata dalla Regione a tutte le Asl della Toscana I sei operatori in servizio andranno a sostituire i colleghi della Croce Verde

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VIAREGGIO. A rischio chiusura il servizio di guardia medica in Versilia, come del resto in tutta la Toscana. Sei le unità di personale impegnate per i sette Comuni, e l’ipotesi di “riassorbirle” sull’ambulatorio di Primo soccorso della Croce Verde di Viareggio, ma mano che i sette medici in servizio lasceranno la struttura dell’associazione di volontariato presieduta da Milziade Caprili. Enrico Salvatori, responsabile Zona distretto della Asl 12 e direttore della Società della salute il cui destino è ancora sconosciuto (chiude? non chiude? quando?) tira il freno e parla di «ipotesi». Ma la realtà dei fatti racconta ben altro: la convenzione tra Asl e Croce Verde scade il 31 dicembre prossimo venturo e la trattativa per il rinnovo è “appesa” al che fare anche sul servizio delle guardie mediche. «Io credo che si procederà con una proroga di uno o due mesi», è la soluzione che ha in mente Salvatori che domani incontrerà lo stesso Caprili insieme ala direttore generale della Asl Versilia, Brunero Baldacchini, depositario del “desiderata” della Regione che all’Azienda sanitaria ha imposto un taglio di 10 milioni di euro.

Certo è - e Salvatori non lo nega - che decidere di tagliare la guardia medica in una zona che prima o poi turistica tornerà significa assumersi una bella responsabilità. A fronte di un risparmio che immediato non è. Visto che lo stesso Salvatori - interpellato dal “Tirreno” su indicazione del presidente della Società della salute, Ettore Neri (sindaco di Seravezza) - parla di «gradualità» dell’intervento e spiega: «L’idea è che i medici in servizio alla Croce Verde che, mano mano lasceranno per i motivi più diversi la struttura, siano rimpiazzati con chi presta servizio di guardia di medica».

Lasciando comunque al solo Pronto soccorso dell’ospedale Versilia la gestione del bisogno notturno di sanità. E senza neppure un risparmio immediato, se le cose stanno come le descrive Salvatori che conferma: «Di questo sono sicuro».

Salvatori ci tiene ad essere prudente: «Per quello che riguarda l’estate, è chiaro che le guardie mediche sono necessarie. Per il resto del tempo e per i giorni feriali dobbiamo fare una valutazione. Anche con la Croce Verde è tutto da fare, Ed inoltre è necessario concordare eventuali modifiche con i sette medici in servizio nell’ambulatorio di Primo soccorso. Va valutato se va avanti il progetto regionale, considerando che ci sono rapporti contrattuali con i medici che assicurano la continuità assistenziale. È tutto un processo in divenire che si dipanerà nei primi mesi del 2013».

Anno che vedrà, su questo fronte, «una contrattazione con la Regione, territorio per territorio».

Con la Croce Verde - continua Salvatori - «abbiamo avviato un dialogo che dura da un anno, con varie ipotesi. E sono consapevole che senza questo ambulatorio, la metà delle persone me le ritroverei al Pronto soccorso. Va dunque avviata una valutazione costo/beneficio, un rapporto che per me rimane buono. Considerando che tutti i punti di Primo soccorso in Versilia sono stati chiusi ed è rimasto solo quello della Croce Verde di Viareggio. Mentre tutti gli altri si stanno trasformando in ambulatori infermieristici».

Ed è singolare questa cosa, contenuta anche nel Piano di riorganizzazione che la Regione ha proposto a tutte le Asl toscane: più è urgente l’intervento sanitario e più si crede di poter fare a meno dei medici. Considerati una sorta di “lusso” da erogare con cautela e solo se l’intervento effettivamente lo richieda.

Insomma, il futuro delle guardie mediche (non come posti di lavoro ma come servizio al cittadino) è incerto e appeso ai mille confronti aperti precipitosamente in questi ultimi mesi del 2012.

Con un’unica certezza, sul fronte della sanità pubblica: «Il 2013 non promette bene...». Per dirla ancora con le parole di Salvatori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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