Finanza
Cattivo odore, decine di proteste
È tornato da qualche giorno e ieri era insopportabile, fino in centro. Che fine hanno fatto gli interventi della Provincia?
VIAREGGIO. A volte ritornano...E così ieri mattina sono state decine le telefonate arrivate al “Tirreno” per segnalare che l’odore che ammorba la città da anni era di nuovo tra noi. Al Terminetto, al Varignano, all’imbocco della Darsena e perfino in centro città, nella zona del mercato di piazza Cavour. Insopportabile, nei momenti di massimo intensità gli occhi pizzicavano, mancava il fiato. Donne, uomini, anziani hanno chiamato per richiamare l’attenzione su un fenomeno che sembrava solo un brutto ricorso. «Ma cosa respiriamo?», è la domanda che arriva da Sonia, una madre del Terminetto? Già da venerdì scorso abbiamo ricominciato a sentire questa puzza. Ma oggi (ieri per chi legge, ndr) proprio non si respira. E l’odore è arrivato fino in centro...». Analoghi toni e preoccupazioni da via Paladini e tra gli operatori del mercato che fino all’ora di pranzo hanno dovuto convivere con la puzza.
Qualcuno, tra i cittadini, che hanno sollecitato risposte ha ipotizzato che l’odore possa essere attribuito alle lavorazioni dei rifiuti riprese a Pioppogatto: «Ma i lavoratori dell’impianto cosa respirano?», è stata una delle domande fatte.
L’odore di rifiuti, inequivocabile, aveva ammorbato Viareggio in maniera costante l’estate di due anni fa. Durante la quale si erano mossi gli operatori Arpat di Pietrasanta, arrivando ad individuare nell’impianto Sea di compostaggio del verde, alla Morina, la principale causa.
Ne era nato uno studio che la Provincia si era decisa a mettere in campo, coinvolgendo la Scuola di agraria di Monza. Ed erano stati installati anche dei “nasi” elettronici che avrebbero dovuto rilevare la provenienza delle maleodoranze.
Che fine abbiamo fatto studio e risultato del lavoro dei “nasi”, però, nessuno si è sentito in dovere di raccontarlo ai cittadini con i cui soldi i due interventi sono stati realizzati.
Ed inoltre: avrebbero dovuto esseri distribuiti ad un campione di cittadini di Viareggio dei questionari per la rilevazione dell’odore. Questo progetto, oggetto di più di una riunione tra Comune (amministrazione Lunardini) e Provincia è andato a buon fine? È stato realizzato?
Qualcuno è in grado di fornire spiegazioni in merito?
Oppure dobbiamo accettare passivi e rassegnati di respirare chissà cosa in una Versilia dove l’incidenza dei tumori si porta via i cittadini un anno prima che nel resto della Toscana?
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