Il Tirreno

Versilia

Sport, fame di spazio Si punta ad affittare capannoni al Portone

di Luca Basile
Sport, fame di spazio Si punta ad affittare capannoni al Portone

Le poche palestre e i problemi di Stagi e «Tommasi» spingono le società sportive a chiedere iniziative clamorose

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PIETRASANTA. L’incontro, di mini-volley, sospeso dall’arbitro una settimana alle palestre Stagi causa parquet bagnato dalla pioggia che filtrava dal tetto, è solo l’ultimo episodio di una serie di piccoli e grandi disagi che si trascinano da tempo. Lo stato di salute delle palestre cittadine non è infatti dei migliori: o ci piove dentro, o si allagano gli spogliatoi, o ancora sono piccole e non possono essere utilizzate per le partite. Soluzioni? Zero, o meglio, qualcosa l’amministrazione comunale sta tentando di fare, ma fra conflitti di competenze e carenze strutturali datate, a quanto ci sembra di capire, le prospettive non sono delle migliori. E a rimetterci, alla fine, sono le società, i bambini e comunque chi si avvicina allo sport per divertirsi e non solo per fare agonismo. Sia chiaro, le palestre Stagi, così come le Tommasi dell’Africa e ancora quelle delle scuole Pascoli e Barsanti, sono tranquillamente utilizzabili «per allenamenti o partite ufficiali, a seconda della disponibilità» rassicura l’assessore Pietro Lazzerini, ma la problematica resta. «Per quanto riguarda la palestra del Liceo artistico Stagi stiamo parlando di un disagio, quello delle infiltrazioni dal tetto causa pioggia, di vecchia data. Com’è noto, però, la competenza sulla stessa scuola è della Provincia e quindi come amministrazione possiamo fare ben poco, se non segnalare alla stessa Provincia di quanto accaduto sabato scorso a margine di un incontro di campionato. Siamo, ad ogni modo, a completa disposizione delle società per qualsiasi chiarimento».

La pioggia, con la condensa che si crea sulla soffittatura, porta però in dote anche qualche pozza di troppo, qua e là, alle, nuove, palestre Tommasi dell’Africa e in questa sede la competenza è comunale.

« Rifare la storia che ha portato alla realizzazione delle Tommasi in quello spazio sarebbe esercizio inutile: quel luogo, scelto dall’amministrazione Mallegni, era stato ritenuto inidoneo non solo dai residenti di zona – spiega Lazzerini -, ma anche dal centro-sinistra, che allora stava all’opposizione. Premesso questo, visto che la palestra Tommasi è anche l’unica abilitata ad ospitare partite di campionato, è chiaro che il disservizio, comunque non grave, deve essere contenuto il più possibile. La condensa che si crea in talune giornate è stata affrontata dai nostri uffici in più occasioni: purtroppo, quando le precipitazioni sono copiose sembra che ci sia poco da fare, in quanto la carenza sta proprio nella struttura. E comunque parliamo di piccole chiazze d’umidità sul parquet immediatamente rimosse grazie all’impegno e alla collaborazione delle società che usufruiscono dell’impianto. Gli spogliatoi? Si trovano nel sottosuolo e può capitare, quindi, che l’acqua non defluisca al meglio creando, talvolta, piccoli allagamenti. Parliamo di situazioni sporadiche, ma che comunque non dovrebbero proporsi e su cui siamo intervenuti e che continueremo a monitorare». Per allenamenti relativi a ginnastica, mini- basket, mini.volley ci sono anche le palestre delle scuole Pascoli e Barsanti: strutture dalle dimensioni ridotte, ma che fortunatamente consentono a più società, e soprattutto a più bambini, di poter svolgere attività fisica in ambienti con un tetto sopra. E sempre da alcuni referenti di società pietrasantina arriva una richiesta al Comune: ma non è proprio possibile affittare uno dei tanti capannoni sfitti oggi al Portone e renderlo utilizzabile?».

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