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Versilia

Il Twiga torna a fare utili. Flavio Briatore non lascia

di Corrado Benzio
Il Twiga torna a fare utili. Flavio Briatore non lascia

MARINA. Ne 2011 il Twiga, discoteca più stabilimento balneare, è tornato in attivo. A certificarlo il bilancio della Mammamia srl (la società a responsabilità limitata che gestisce il bagno e la...

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MARINA. Ne 2011 il Twiga, discoteca più stabilimento balneare, è tornato in attivo.

A certificarlo il bilancio della Mammamia srl (la società a responsabilità limitata che gestisce il bagno e la discoteca di Marina di Pietrasanta).

Nell’anno scorso (il bilancio 2012, naturalmente si chiuderà con l’ultimo dell’anno) il Twiga ha guadagnato 384mila euro. Una bella cifra a fronte di un fatturato in netto calo. Si è passati dai 4 milioni e 9.080 euro ai 3.904.769 del 2011).

Ma l’attivo del 2011 è figlio di un taglio delle spese, in particolare quello che riguardano il personale del doppio locale.

E pensare che il 24 gennaio dello scorso anno sia Paolo Brosio che Davide Lippi decisero di lasciare il consiglio di amministrazione della società.

Una decisione che fu conseguenza della mancata ricapitalizzazione allaquale furono chiamati i soci per le perdite che si erano accumulate negli anni.

Il Twiga che aveva aperto nell’estate del 2001 al 30 settembre del 2010 aveva accumulato perdite il cui ripianamento portò alla sottoscrizione di un aumento di capitale pari a un milione e 181mila euro.

Riguardo alle voci del fatto che Flavio Briatore, fondatore del locale, avesse lasciato la compagine societaria, i documenti della Camera di commercio smentirebbero

le varie ipotesi.

Al momento alla guida della Mammamia srl si trovano ancora quelle società lussemburghesi (la Laridel che ha l’80% delle quote della società) che dovrebbero far parte del pacchetto azionario in portafoglio a Briatore.

Da ricordare che nella società del Twiga c’è anche Daniela Santanchè.

La società Dani (che fa capo alla pasionaria del Pdl) ha infatti il 10% delle quote delle società.

Che, non dimentichiamolo, vede però le concessioni demaniali ancora intestate ai Galeotti, importante famiglia di imprenditori versiliesi.

Il fatto che il Teiga sia tornato a macinare utili non solo è una buona notizia per Briatore ma lo è per tutta la Versilia, dove il numero di discoteche si è velocemente dimezzato.

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