Il Tirreno

Versilia

Elezioni 2013: in casa Pd martedì decide Manciulli

di Donatella Francesconi
Elezioni 2013: in casa Pd martedì decide Manciulli

Il segretario regionale sarà in via Regia nel pomeriggio. Venti di bufera, proteste, divisioni. David Zappelli: sono stato lasciato solo ma vado avanti

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Martedì pomeriggio, alle 17,30, ora “X” in via Regia: arriva il segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli, alla ricerca del bandolo della matassa per la scelta del candidato sindaco alle amministrative 2013. Una cosa è certa: l’indicazione che arriva da Firenze è che non si corrano primarie con più di due candidati. Più facile a dirsi che a farsi, visto che in corsa - al momento - ci sono Antonio Batistini, Leonardo Betti, Alessandro Caprili, Massimo Lucchesi (che ieri mattina, però, negava la candidatura fermo sul “sono a disposizoine”) e David Zappelli (l’unico ufficiale, sostenuto fino a ieri dai “renziani” che però l’avrebbero “mollato”). Meglio sarebbe - si dice in via Regia - trovare un’intesa che porti in dote al Pd e al centrosinistra coalizzato (forse) un candidato unico. Che fino a ieri è stato Massimo Lucchsi ma oggi, con l’arrivo del segretario regionale, potrebbe tornare ad essere il segretario versiliese Alberto Corsetti, forte di un secondo turno di primarie nazionali nel quale è riuscito a tenere in “equilibrio” il partito. A lui sembra guardare quella parte di “renziani” che fa capo a Giuseppe De Stefano. Il quale chiede espressamente che «tutti i galli si facciano da parte». Mentre David Zappelli, prematuramente lanciato nella mischia, intervenendo in tv in questi giorni ha lamentato di «essere stato lasciato solo», annunciando di essere pronto a «cercare le firme tra i cittadini».

Insomma: il candidato unico sembra la famosa “bella di Capriglia”: quella che “tutti la vogliono e nessuno la piglia”. Perché in via Regia Manciulli non troverà un tappeto rosso. Spirano venti di rivolta tali che il Libeccio, a confronto, sembra una brezza. «Il Segretario Regionale del Pd sembra verrà a Viareggio per dettare le condiioni a cui attenersi per poter svolgere le primarie. Premesso che ciascun Comune ha organi per decidere localmente che cosa fare e che c'è sempre la Federazione territoriale per dare un contributo, ciò che si ripromette Manciulli non ha niente di democratico nè di coerente col piano nazionale». Scrive così Aliso Cecchini, da Lido che chiede «primarie di coalizione in regime aperto». Perché «volere andare a primarie riduttive mi sembra totalmente sbagliato in via di principio e di fatto. Specialmente volendo interferire sugli organi locali, che, ove non fossero in grado di decidere, dovrebbero essere commissariati.Non vorrei che questa discesa fiorentina volesse essere il tentativo di arginare la debacle riportata dai bersaniani nelle predette primarie nazionali. Muoversi ancora sui vecchi canoni delle correnti e delle appartenenze di siffatta concezione immiserisce il confronto e soverchia la scelta che gli elettori dovrebbero fare con più libertà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web