Gioco
«Abbiano il coraggio di dirci in faccia cosa ne sarà dei nostri figli»
Sempre e solo “la mamma di Elena”, in prima linea nella battaglia in difesa del centro diurno e della Crea. Anche venerdì sera, davanti all’assemblea affollata al Capannone: «Sono sgomenta: noi...
Sempre e solo “la mamma di Elena”, in prima linea nella battaglia in difesa del centro diurno e della Crea. Anche venerdì sera, davanti all’assemblea affollata al Capannone: «Sono sgomenta: noi genitori non riusciamo a sapere cosa ne sarà dei nostri figli. Possibile che nessuno capisca che dalla mattina alla sera, da quando si sveglia a quando va a letto, il genitore di un disabile non pensa altro che al figlio? Noi genitori dobbiamo accettare che da gennaio i nostri ragazzi stiano a casa? Che perdano tutto quello che hanno conquistato frequentando questo posto? Qualcuno deve avere il coraggio di dire a cosa andiamo incontro noi...».
Di dire, guardando in faccia questi genitori ed i loro ragazzi, che dal primo di gennaio l’esperienza dei centri diurni per disabili va chiusa.
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