Il Tirreno

Versilia

Prende la caparra, ma non lascia la casa all’affittuario: denunciata

di Roy Lepore

Un operaio che lavora da Azimut si trova così in strada con tre bimbi piccoli. «E pensare che la signora si era anche complimentata con me perchè avevo specificato nell’annuncio di essere marocchino»

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VIAREGGIO. Non riesce a comprendere che dopo avere anticipato la caparra di 1100 euro e addirittura pagato un mese di condominio prima pari a 550 euro, El Mostafa Chahri 37 anni arrivato dal Marocco in Italia nel 2000 possa essersi trovato senza casa, dopo che ha regolarmente sottoscritto con la proprietaria un contratto di affitto.

L'uomo padre di tre figli di 2 mesi, 2 e 4 anni è sposato e viveva con i genitori a La Spezia, dove lavorava in un cantiere navale.

Poi dal 2002 è venuto a lavorare a Viareggio al cantiere navale Benetti in Darsena, dove è assunto da una azienda che ha lavori in appalto dal gruppo, e per questo motivo cercava una casa in città per evitare di fare il pendolare.

«Ho messo un annuncio su Portobello che cercavo casa specificando di essere cittadino del Marocco - dice - e la proprietaria di una casa in via Maroncelli a Viareggio mi ha telefonato complimentandosi che avevo specificato la verità sulla mia origine per fissare un appuntamento.

« Ci siamo incontrati con mia moglie ed abbiamo visto l'appartamento, dove abitava la sorella della proprietaria, abbiamo raggiunto l'accordo e dal 1 dicembre saremmo dovuti venire a vivere a Viareggio. Ho disdetto così l'appartamento di la Spezia. Ho anticipato la caparra, un mese di affitto ed altri soldi relativi al contratto. Quando è sopraggiunta la data che dovevamo prendere possesso dell' appartamento ho telefonato alla signora, che risiede a Massa, per farmi consegnare le chiavi, ma con una scusa ha rinviato l'appuntamento.

« Mi ha fissato un successivo incontro, ma andato alla casa non c'era nessuno, ho suonato al campanello, non mi ha risposto nessuno. Ho chiamato la polizia ed è giunta sul posto una volante e ai poliziotti ho raccontato quanto accaduto e mi hanno invitato a sporgere denuncia».

E cosa ha deciso di fare? Mi sono rivolto ai carabinieri, perchè per comodità, la caserma è vicina all'appartamento dove sarei dovuto andare ad abitare con la mia famiglia. Lei con i bambini e i miei genitori, sono ospiti di mio cognato a La Spezia, io invece vivo in auto, perchè non c'è posto, però vorrei sapere cosa devo fare. Se fossi solo andrei a vivere anche in stazione, ma ho una famiglia a cui devo pensare .I carabinieri mi hanno detto che stanno indagando su quanto accaduto, però non ci sono notizie, oltre che avere perso i soldi, sono fuori di casa. Sono stato truffato e non capisco il motivo, vorrei che la signora con la quale ho sottoscritto questo regolare contratto anticipando anche una bel po' di soldi mi spiegasse il motivo del suo comportamento e del perchè non intende più affittarmi l'appartamento».

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