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«Non mi stupisce che si viva meno»

Amando Mancini: i Comuni versiliesi lottino per tutelare la salute

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VIAREGGIO. «Chissà perché non mi sono meravigliato quando ho letto che in Versilia si campa meno che in altri posti della Toscana. Come sono cambiate le cose nel corso di qualche decennio! Fino agli anni ’60 la Versilia era ritenuta un luogo salubre dove risiedere per guarire da tutta una serie di patologie di tipo respiratorio, reumatico,ecc. Oggi è considerato un luogo dove non è conveniente abitare se si vuole campare più a lungo». Scrive così Amando Mancini, dopo l’articolo del “Tirreno”: «Cosa è successo in questi anni da rovesciare completamente la situazione? Non c'è dubbio che un certo modello di sviluppo energivoro e inquinante abbia creato quelle condizioni di emergenza ambientale in aria, terra acqua. Basti pensare all'overdose di fitormaci, pesticidi usato per decennie e tutt'ora, nell'ortofloricoltura, alle poveri sottili di un traffico metropolitano, agli inquinanti sparsi dagli inceneritori del Pollino, prima e dopo il 1996, alla discarica delle Carbonaie, che per anni ha accolto, "senza se e senza ma", ogni tipo di schifezza domestica e industriale nel bel mezzo del Lago di Massaciuccoli. Dulcis in fundo l'inquinamento elettromagnetico da bassa e alta frequenza. Gli inquinamenti si assommano e noi non siamo fatti per vivere con questo tipo di attacco quotidiano all'integrità psico-fisica e all'quilibrio psico-fisico. Eppure, in Versilia c'è una collocazione geografica eccellente e se i comuni versilesi facessero una seria e unitaria politica contro gli inquinamenti si potrebbe risolvere sia il problema ambientale sia quello del lavoro».

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