Il Tirreno

Versilia

La Cassazione stanga il Mondial: la spa va risequestrata

di Corrado Benzio
La Cassazione stanga il Mondial: la spa va risequestrata

La zona benessere dell’albero di Massimo Mallegni è abusiva, sbagliato il dissequestro deciso dal Tribunale

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MARINA. Massimo Mallegni di nuovo alle prese con la giustizia. Mentre da mezza Versilia occhieggia lo sguardo ceruleo in mega-manifesti che glorificano al sua assoluzione da ogni accusa, la Corte di Cassazione dà un piccolo dispiacere all’esx sindaco di Pietrasanta.

La Suprema corte ha infatti accolto il ricorso della Procura della Repubblica di Lucca e ha deciso di di risequestrare laspa (o comunque centro benessere che dir si voglia) che Mallegni aveva ricavato nel seminterrato dell’hotel Mondial a Tonfano.

Una vicenda lunga con batti e ribatti che parte da una denuncia dei vigili urbani. Quando il Mondial venne ristrutturato diventando un 4 stelle superiore, quella che doveva essere una cantina di servizio ai dipendenti era stato trasformato in centro benessere.

La denuncia dell’abuso edilizio per cambio di destinazione arrivò alla Procura che chiese il sequestro dell’abuso, sequestro arrivato il 23 marzo dello scorso anno su ordinanza del Giudice per le indagini preliminari di Lucca.

Arrivarono così i vigili ad apporre i sigilli alla spa dell’hotel, con discreta arrabbiattura da parte dell’ex primo cittadino. Che in quei giorni doveva an cora sapere se sarebbe stato assalto al processo dei furbetti della Marina.

La difesa di Massimo Mallegni fece subito ricorso rispetto al sequestro preventivo del presunto abuso.

Il Tribunale di Lucca accolse il ricorso del Mondial, dette torto alla Procura guidata dal dottor Cicala e stabilì il dissequestro del centro benessere.

Il Tribunale pose una sola condizione: che la spa fosse a disposizione solo dei clienti interni all’albergo, ordinando che la polizia municipale sorvegliasse che nessun cliente esterno si presentasse al Mondial per farsi un massaggio o un bagno turco.

Di fronte al dissequestro, il Pm di Lucca ha fatto ricorso in Cassazione, naturalmente alla sezione penale.

Al Palazzaccio danno ragione ai pubblici ministeri. Scrivendo fra l’altro di una: «erronea applicazione di norme giuridiche, rilevato che la pronuncia del Tribunale introduce una sorta di variazione di destinazione d’uso con scriminante soggettiva, che non trova alcun riscontro nella normativa urbanistico-edilizia vigente».Insomma per la Cassazione i giudici di Lucca hanno preso un granchio.

Il centro benessere del Mondial nasce dopo il gennaio del 2008, quando viene costruito, ma là dove la licenza edilizia prevedeva locali di servizio del personale dipendente, oltre a spazi accessori (lavanderia, stireria, ripostigli).

Il 18 giugno 2010 arriva il sopralluogo della polizia giudiziaria, ordinato dalla Procura. Che scopre sauna, cabine massaggi, bagno turco, vasche idromassaggi ed altro. E dà inizia la battaglia giudiziaria, l’ennesima, fra Mallegni e la procura di Lucca. Ora, dopo la sentenza della Cassazione, i sigilli torneranno ad essere apposti all’ingresso dell’elegante centro massaggi dell’albergo.

La decisione della Corte di Cassazione è stata presa l’8 novembre scorso, e depositata in cancelleria il 22. Solo nei giorni scorsi è diventata di dominio pubblico.

Storie di ordinario abuso edilizio, come ce ne sono centinaia in tutta la Versilia. Ma qui il protagonista è Mallegni e allora tutto diventa notizia. E non si può dire suo malgrado visto i maxi-manifesti (un po’ reticenti: dimenticano che comunque Mallegni è stato condannato, in primo grado, per tre reati).

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