Proteste
Comune, il “buco” vede i cento milioni
Degli oltre 124 milioni di euro da incassare la gran parte non sarebbe più esigibile. Ma il bilancio non se ne preoccupa
VIAREGGIO. Buona parte dei “residui attivi” del Comune, che ammontano a 124 milioni e 225.196 euro non sarebbero più esigibili. Tra questi ci sono 350milaeuro di affitti Erp non pagati dagli inquilini delle case popolari, cifra che risale a prima del 2000. E che contribuisce a formare buona parte di quel milione e 300mila euro che il Comune di Viareggio deve ad Erp. Cifra che compone a sua volta i quasi 5 milioni (4 milioni e 937mila euro) di affitti che l’ente pubblico deve ancora riscuotere.
Emerge una realtà drammatica per chiunque si appresti a governare il Comune dalla primavera del 2013. Altro che ricette per ciambelle dal buco perfetto e altro che favoletta del peso dei mutui che dal 2015 ridà fiato a chiunque governi. Il Comune non incassa quanto dovuto da anni, mentre prima o poi dovrà pur fare i conti con i 123 milioni di “residui passivi”, somme che qualcuno attende e prima o poi pretenderà.
Certo, ora c’è l’incasso dell’Imu. I cittadini pagano l’obolo importo dal Governo Monti e gli Enti pubblici riprendono fiato. Tanto che il commissario prefettizio, Domenico Mannino, non c’è richiesta alla quale - nell’ultimo mese - non abbia riposto impegnando una “fetta” di Imu. Quantificato in 34 milioni e 641 mila euro per 2012, 2013 e 2014, Dio benedica chi lo mantiene in vita.
In realtà, spulciando nelle carte del bilancio pluriennale 2012-2014 appena comparso sul sito del Comune, salta subito agli occhi un primo campanello d’allarme: alla voce “proventi” da quelle attività economiche che sono la spina dorsale della città le cifre appaiono pressoché invariate. Tre milioni e 100mila euro sono entrati nel 2011, per esempio, alla voce “proventi da canoni arenili e pinete” e 3 milioni e 300mila euro si prevede di incassa per il 2013. Ma siamo sicuri che l’estate che verrà vedrà ancora chioschi, giostre, noleggi, in grado di reggere la crisi economica che piega l’Italia? Stessa considerazione per i canoni del suolo pubblico: appena terminata l’estate ristoranti e bar si sono affrettati, un po’ ovunque, a disdire gli spazi all’aperto. E quando entrerà in vigore, a marzo 2013, il nuovo regolamento per gli arredi della Passeggiata il settore prenderà un altro colpo. Eppure se nel 2011 si sono incassati 2 milioni e 690mila euro la previsione per il 2013 è addirittura superiore: 2 milioni e 750mila euro. E lo stesso per il 2014.
Nella lettera a Babbo Natale, il Comune - certo di ricevere il dono atteso - ha inserito anche 25 milioni e 600mila euro di alienazioni di beni patrimoniali.
Ma come sta la città lo indica un dato purtroppo certo: alla voce “proventi da concessioni edilizie” che nel 2011 hanno portato 2 milioni e 701mila euro sui quattro preventivati, per il periodo 2012-2014 la cifra è inferiore ai due milioni (un milione e 950mila euro) . Sperando davvero di poterli riscuotere, visto che da mesi l’edilizia non batte chiodo con le imprese storiche costrette a sventolare bandiera bianca anche grazie ai pagamenti attesi da parte dell’ente pubblico.
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