Il Tirreno

Versilia

«Si investa sul festival Altrimenti meglio staccare la spina»

di Claudio Vecoli
«Si investa sul festival Altrimenti meglio staccare la spina»

Il grido d’allarme del direttore Pier Marco De Santi: «Per una vera manifestazione occorrono 500mila euro»

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VIAREGGIO. Si dice orgoglioso dei tre anni trascorsi alla guida di EuropaCinema. «Non avrei potuto e saputo fare meglio di quello che ho fatto», spiega nella conferenza stampa di presentazione dell’edizione che inizierà lunedì. Ma Pier Marco De Santi - direttore artistico del festival nel 2010 burrascosamente succeduto a Felice Laudadio al timone del festival - aggiunge anche che perché EuropaCinema prosegua occorre crederci e investirci.

Allora, direttore. Sarà un’edizione di emergenza, ma il festival si farà...

«Ce l’abbiamo fatta anche quest’anno, anche se con il budget a nostra disposizione (162mila euro, di cui 70mila di contributo comunale, ndr) abbiamo dovuto tagliare molte spese anche a discapito della qualità del festival. Ma l’importante era dare continuità alla manifestazione e questo obiettivo lo abbiamo centrato».

Quali sono stati i tagli più dolorosi?

«Intanto ci sarà poco spazio per il glamour, che rappresenta uno degli ingredienti di un festival di cinema. Senza risorse non possiamo certo permetterci di invitare grandi attori o grandi registi, soprattutto se stranieri. Poi abbiamo dovuto rinunciare ad ogni forma di promozione su giornali o televisioni. Ma con le risorse a nostra disposizione siamo stati costretti a tagliare anche le spese per il catalogo o per le monografie, che erano un vanto di Europacinema. E l’elenco potrebbe essere ancora più lungo».

Più che un festival, Europacinema 2012 possiamo dire che è poco più di una rassegna cinematografica. Quest’anno la priorità era tenere in vita la manifestazione, ma il prossimo anno avrebbe senso un’altra edizione così?

«No. Se anche la prossima edizione dovesse essere fatta alle stesse condizioni, allora meglio staccare la spina e non farne di niente. Questa, per svariati motivi, è stata una edizione di emergenza. Ma l’emergenza non può andare avanti negli anni. Chi sarà chiamato ad amministrare Viareggio nei prossimi 5 anni dovrà fare una scelta netta. Indipendentemente dal fatto se ci sarò ancora io o meno alla guida del festival».

Domanda brutale: quanto serve, come minimo, per organizzare un festival degno di questo nome?

Altrettando brutalmente le rispondo: non è possibile organizzare un buon festival di cinema con meno di 500mila euro. Ma, soprattutto, in manifestazioni di questo tipo bisogna crederci».

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