Sicurezza
In Versilia si vive un anno di meno
Si muore troppo di cancro. La tragica novità: risulta colpita sempre di più la fascia di età tra 35 e 50 anni
VIAREGGIO. Si nasce poco nella Versilia che ha uno dei più bassi tassi di natalità della Toscana (7,72 contro 8,68 di tasso regionale), ma forse è meglio così. Visto che «la speranza di vita alla nascita è in Versilia una delle più basse della Toscana». Parole pesanti, scritte nere su bianco nel documento “Profilo di salute” dell’Asl 12. Che, per non lasciare troppo alla fantasia (e alla speranza che non muore mai a differenza di quanto capita agli umani) quantifica pure: «Circa un anno di vita potenzialmente perso, sia per i maschi che per le femmine, rispetto alla media regionale». Insomma: se il fiorentino stessa spiaggia-stesso mare, trapassa a 80 anni suonati è assai probabile che il versiliese vicino di ombrellone sia ad attenderlo già dall’anno prima.
Si muore un anno prima che nel resto della Toscana a causa - continua il “Profilo di salute” - di «un eccesso di morti evitabili», soprattutto tumori e malattie cardiovascolari. I dati sono noti (il documento è quello del 2011), ma nell’attesa dei prossimi, previsti dopo i primi tre mesi del 2013, chi sta sul fronte dell’oncologia quotidiana non può che confermare quanto i manifesti funebri sbattono in faccia sempre più spesso: si muore sempre di più nella fascia di età che va dai 35 ai 50 anni. «La soglia di incidenza tumori - raccontano i medici impegnati nella battaglia contro il cancro - si sta abbassando verso una fascia di età che è fuori dagli screening». Come a dire che non è previsto dalla statistiche che il tumore si porti via, con queste dimensioni, i più giovani.
Il rapporto è datato 2011, dicevamo. Ed il quadro da allarme vero ci dice che i versiliesi se li porta via per lo più il tumore al polmone e questo soprattutto se si è maschi. I dati del 2012 racconteranno se le cose stanno cambiando e come. Ma ogni tanto è bene fare un passo indietro: nel 1996 il tasso di mortalità (al maschile) per questo tipo di cancro era nell’Asl Versilia di 112,1, calcolato ogni 100mila abitanti. Sedici anni fa, per la precisione, era l’unico a tre cifre in Toscana insieme a quello della Asl di Pistoia. Se - come si dice in Regione, ma anche nelle stanze della Asl Versilia - è per lo più “farina” dei comportamenti indisciplinati dei cittadini gaudenti, significa che in sedici anni non si è riusciti ad invertire la tendenza. Con buona pace di quanto si è impegnato, di risorse economiche ed umane, nelle politiche di prevenzione.
Viene il dubbio - e dunque sono urgenti i risultati dell’indagine epidemiologica sull’inceneritore di Falascaia - che il problema non sia mantenersi virtuosi...
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