Il Tirreno

Versilia

Brindisi della Vigilia, baristi contro parroci

Gli esercenti: «Ci costringono a chiudere presto? Chiederemo il mancato incasso ai nostri Don»

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PIETRASANTA. Stupore, perplessità e una genuina arrabbiatura trattenuta a stento. Monsignor Stefano D’Atri e gli altri parroci chiedono la chiusura anticipata dei bar di piazza Duomo per la vigilia di Natale. «Siamo allibiti», commentano alcuni esercenti con vista sulla piazza, a margine di un caso che sta facendo discutere l’intera città.

«Non voglio scontrarmi con i parroci – esordisce Michele Bartoli del bar Pietrasantese – ma questa lettera scritta dai religiosi al sindaco è veramente difficile da condividere. Anzi, è proprio immotivata. Primo, perché descrive il Camel Ponce come una manifestazione pericolosa per l’ordine pubblico, quando invece è un evento che non è mai stato causa di particolari problemi; la gente si diverte, si scambia gli auguri, parla e sorseggia del ponce. In poche parole è qualcosa di gioioso – osserva – Due, perché si chiede al primo cittadino di spostare una manifestazione dalla piazza Duomo, ledendo in questo modo il diritto al lavoro di noi esercenti. Insomma, ritengo siano parole fuori luogo, che potevano essere evitate».

«I fedeli che vanno in Chiesa – continua Bartoli – la notte della Vigilia non hanno mai segnalato problemi o situazioni di disagio, anche perché, ripeto, è un evento gioioso, privo di quelli eccessi menzionati nellalettera dei parroci. Non dimentichiamo, poi, che gli affari, nel centro storico come altrove, vanno piuttosto male e sarebbe assurdo dovere rinunciare anche a una notte di lavoro e, questa è la speranza, di buoni guadagni. Rischiamo di chiudere i battenti durante l’inverno, se la situazione non migliore: questo è il vero cruccio, non la messa al bando del Camel ponce in piazza Duomo, come ritengono i nostri parroci».

Laconici i commenti al bar Gatto Nero: «Non entriamo nelle questioni della Chiesa e della parrocchia, non vedo perché i religiosi non possano fare altrettanto. La richiesta di non permettere il Camel Ponce in piazza Duomo la notte della Vigilia è talmente fuori da qualsiasi logica che non merita alcuna una risposta».

La buttano sull’ironia al Caffè del Teatro: «Visti gli incassi sempre più magri, vorrà dire che se saremmo costretti chiudere in anticipo la notte della Vigilia, chiederemo ai parroci di rimborsarci il mancato introito. Battute a parte, il Camel Ponce è una festa popolare che, oltre a portare lavoro a Pietrasanta, è un’occasione di festa e non è in contrasto con chi desidera andare alla messa».

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