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Se non paghi non ti do la protesi

Se non paghi non ti do la protesi

Disoccupato di 41 anni non paga il bollettino da 84 euro: l’ambulatorio si tiene i denti nuovi

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PIETRASANTA. Se non hai soldi per pagare il bollettino, l'ambulatorio Asl non ti restituisce la tua protesi dentaria: se la tiene. È la prassi, sperimentata sulla propria pelle, ieri mattina, da una coppia di Viareggio.

«Per il mio compagno che ha 41 anni - racconta lei - è stata un'umiliazione insopportabile», ci racconta di ritorno dall'ambulatorio del presidio distrettuale di Pietrasanta.

Lui era stato visitato dal dentista una quindicina di giorni prima; gli era stato detto di ripassare dopo due settimane. Nel frattempo la sua protesi sarebbe stata riparata (si era rotto un ferretto, si era spezzato un dente).

Ieri la coppia torna all'ambulatorio. Quando il personale si accorge che il bollettino postale intestato all'azienda sanitaria non era stato pagato - 84 euro, il costo della prestazione - informa il diretto interessato che la protesi dentaria non poteva essergli restituita. «Il mio compagno, a cui mancano quattro denti davanti, era profondamente mortificato - ci dice - Era in ambulatorio mentre io ero fuori la porta: sentivo il dialogo tra lui, il medico, l'infermiere e il tecnico odontotecnico. Pregavo in silenzio: "dategli quella protesi anche se non ha i soldi per pagare, così forse trova un lavoro". Non c'è stato nulla da fare. Il medico si era mostrato cortese, ma l’infermiera e il personale sono stato irremovibili. Abbiamo vissuto un'esperienza umiliante, un trattamento vergognoso».

Entrambi sono disoccupati. Pagano 500 euro di affitto mensile, per altro in nero (e quindi senza avere la possibilità di godere di un contratto di locazione a canone calmierato, opportunità offerta alle famiglie con difficoltà economiche); ogni mese devono far fronte a una rata di 180 euro per l'automobile, acquistata qualche tempo fa cogliendo al volo l'occasione di un finanziamento a tasso agevolato previsto dalla Regione per i lavoratori atipici.

Alle difficoltà economiche contingenti, si aggiunge una vicenda dolorosissima, capitata alla coppia di recente: la perdita della figlioletta di 8 mesi, che non è sopravvissuta a una malattia genetica.

«Potevano consegnarci la protesi - dice la protagonista della vicenda - e al contempo farci una sanzione, che avremo saldato insieme al costo del bollettino non appena avessimo avuto i soldi. Ma nonostante le insistenze, sono stati granitici».

Giovanna Mezzana

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