Finanza
Ospedale, taglio a pulizie e pasti
Convenzioni in bilico per le strutture della sanità privata: il San Camillo resterà chiuso dal 20 dicembre al 6 gennaio
VIAREGGIO. Tagli alla cooperativa che assicura le pulizie alla Asl (ospedale e distretti socio-sanitari) e alla società che si occupa delle mensa. È il primo dato che viene incontro ai cronisti convocati da Cgil Cil e Uil sanità, ieri mattina, davanti all’ospedale Versilia dove fino a domani dalle 13 alle 15 è organizzato un presidio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti coloro che passano da un reparto, come ricoverati o come loro familiari: «È stato ridotto un passaggio di pulizia nei corridoi e nei reparti, mentre il taglio delle stoviglie, bicchieri e posate, è rientrato ma solo grazie al taglio delle ore al personale». Così raccontano i sindacalisti, che segnalano anche come «sia stata ridotta la scelta del menu serale che oggi offre solo riso in bianco, semolino o minestrina». Per i lavoratori della società “Dussman” che gestisce il servizio mensa dell’ospedale si parla di 370 ore in meno di lavoro. Per scongiurare i «possibili licenziamenti» si è aperto il confronto in Regione con l’assessore Simoncini «così da verificare se si tratti davvero di un taglio reale da fare».
Per i lavoratori delle pulizie, (cooperativa Coplat, 90 persone circa) invece, la Asl vuole recuperare più del 5% della spesa, così come disposto dai tagli del Governo Monti: «Si parla di oltre l’8%», raccontano i rappresentanti sindacali. La trattativa al momento è sospesa, ma è cominciata la cassaintegrazione, come racconta Marchi, della Filcams-Cgil provinciale.
Sanità privata. Ma non è solo la sanità pubblica (l’ospedale in particolare) a finire stritolato dai tagli imposti dalla Regione così da non sforare il bilancio 2012 ed incorrere nel commissariamento dietro l’angolo: «Per la prima volta nella sua storia il San Camillo rimarrà chiuso dal 20 dicembre al 6 gennaio», annunciano i sindacalisti riuniti davanti all’ospedale unico: «Così da dar modo ai dipendenti di smaltire le ferie ora che la convenzioni con la Asl sono esaurite». Chiuso cono lo sguardo sul futuro prossimo, quell’inizio 2013 che - al momento - non dà alcuna certezza. «Venerdì scorso - sottolinea Marco Morbidelli, Funzione pubblica-Cgil - si è tenuto in Regione l’incontro con le rappresentanze di categoria della sanità pubblica. Il 31 dicembre, per quanto riguarda la Versilia, scadono i contratti di San Camillo e Barbantini. L’unica cosa che sappiamo, ad oggi, che la Regione intende procedere attraverso le gare. Ma di che tipo? Al miglior offerente, per esempio “quanto me lo fai un ginocchio?”».
La sanità - lo dicono chiaro tondo Morbidelli e Laura Del Freo (Cgil sanità) - «non può diventare un mercato. Ma il rischio, oggi, è esattamente questo».
Riabilitazione. Una certezza, però, c’è: «Da gennaio 2013 - continua Morbidelli - chi avrà necessità di riabilitazione dopo un episodio acuto, ed è il caso di chi viene colpito da ictus - dopo cinque giorni, se non ha necessità di assistenza medica 24 ore su 24, va a casa. E se ha fortuna arriva a casa un riabilitatore...». Cosa sinifica “se ha fortuna”, è presto detto: «Sarebbe dovuta essere avviata una convenzione con il San Camillo che, invece, non è mai stata avviata. Così - ci sono passato personalmente con un parente colpito proprio da icuts - il riabilitatore è arrivato a domicilio venticinque giorno dopo la dimissione ospedaliera». È chiaro che ci può ancora spendere cerca di risolvere il problema - ne va del recupero della persona ammalata - pagando di tasca propria. Ma chi non può si “becca” la riabilitazione quando arriva sperando che i danni non siano irreversibili.
I tagli. Centrale unica del 118 (prima di Area vasta e poi, in tempi brevi, una sola per tutta la Toscana), un solo centro analisi che fornisca risultati a tutta la regione, l’accorpamento dei distretti: sono solo alcuni dei punti contenuti nella bozza di Piano di riorganizzazione messo a punto dalla Regione. Le ricadute sul territorio, però, sono a d oggi ancora sconosciute.
«Chiediamo di aprire un confronto con la nuova direzione della Asl Versilia», annuncia Paolo Bruni, segretario della Camera del lavoro. I sindacalisti temono «processi di mobilità e riorganizzazione» e lanciano l’allarme: «In tutti questa bozza di riorganizzazione manca il territorio», con il quale ci si è sempre riempiti la bocca per vantare l’eccellenza toscana», come sottolinea Giovanna Lo Zopone, segretaria generale della Cgil-Funzione pubblica provinciale.
«Chiediamo la chiusura delle società della salute e degli Estav, che sono solo ricoveri per politici trombati!»: è la voce della Cisl di categoria , attraverso Massimo Petrucci. E se la Cgil è pronta a ricordare che a fine 2012 le Società della salute si estingueranno, la Cisl sottolinea come nel Piano di riorganizzazione proposto dalla Regione in realtà questo passaggio proprio non compaia. Così come - sottolinea Giovanna Lo Zopone - «mentre si sente dire in giro che si andrà alla costituzione di un Estav unico nella bozza di riorganizzazione non c’è scritto niente. Ma ci sono lavoratori, professionalità delle quali non si sa che fine faranno...».
Tra le segnalazioni, a proposito dell’Estav, anche quello di cosa è accaduto al Versilia dove - raccontano i sindacalisti - «un magazzino per la farmacia da 2 milioni di euro è di fatto chiuso, mentre l’Estav ha affittato qui e là i magazzini che erano necessari».
La Regione. Mentre sale la protesta e alla vigilia dell’incontro che si terrà oggi tra Regione e tutti i direttori generali delle Asl toscane, intervistato dal “Tirreno” l’assessore regionale Luigi Marroni, anticipa: 2000 i posti letto da tagliare in tutte le Asl della Toscana, riduzione da 12 a 3 centrali del 118, ridimensionamento delle convenzioni con i centri privati accreditati.
Spiegando che il taglio (progressivo) dei posti letto - che riguarderà tutte le Asl - è legato ad un potenziamento dei servizi territoriali, dell'assistenza domiciliare, delle Case della salute, fino alle strutture sanitarie di media degenza dove i ricoveri costeranno circa un quinto che negli ospedali.
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