Finanza
Non vogliamo il camel ponce
Durissima lettera dei 7 parroci di Pietrasanta: i fedeli il 24 disertano la messa di mezzanotte
PIETRASANTA. «Il camel ponce la notte di Natale? Si faccia in un'altra piazza cittadina e non davanti al Duomo».
Parole, quelle a firma di 7 sacerdoti dell'Unità pastorale pietrasantina, che innescano un vero e proprio caso: da una parte le parrocchie cittadine, guidate da monsignor Stefano D'Atri, che dicono basta al rendez-vous festaiolo della Vigilia, dall'altra le migliaia di giovani, ma anche di adulti e famiglie, che invadono come da tradizione il 24 dicembre il centro storico per brindare, scambiarsi gli auguri e partecipare al rito a discreta gradazione alcolica del ponce. E così nel mezzo, perché chiamato a decidere, ci si ritrova il sindaco Domenico Lombardi a cui i parroci si sono rivolti, nei giorni scorsi, con una lettera.
«Al Sindaco, monsignor D'Atri, referente del Duomo, ha posto una problematica - spiega monsignor Danilo D'Angiolo - che tutti noi abbiamo subito condiviso. In sostanza abbiamo voluto comunicare il forte disagio derivante dalla manifestazione camel ponce che si svolge la notte di Natale, in piazza Duomo, quando il mondo cristiano celebra la nascita del Signore».
I parroci - l'elenco e' completato da don Emanuele Morelli, don Marco Marchetti, don Roberto Buratti, don Francesco Parrini, don Roberto Bovecchi - mettono in evidenza “ il disagio che nasce dalla seria difficoltà dei fedeli a partecipare alla Messa della notte. Nel corso degli anni abbiamo registrato un leggero, ma progressivo calo delle presenze. La celebrazione della Messa e' poi disturbata dal clamore e da atteggiamenti sgarbati e offensivi. Abbiamo verificato anche il problema dell'uscita dal Duomo con una piazza già gremita di giovani non sempre sobri” si legge nella missiva. Da qui la richiesta all'amministrazione comunale di “ fare quanto in suo potere per salvaguardare il diritto dei fedeli a vivere la notte della Vigilia in un clima di silenzio e di pace. Crediamo che la buona politica di un'amministrazione si distingua nella scelta di disincentivare eventi che sono diseducative per le giovani generazioni, perché inducono stili di vita dove lo sballo diventa regola” rilanciano i parroci con parole che non mancheranno di suscitare polemiche. In sostanza “ pur comprendendo - dicono i religiosi - che governare un evento cresciuto in modo così sregolato e che muove significativi interesse per gli esercenti del centro non sia cosa semplice, riteniamo che una soluzione fattibile sia quella di spostare il camel ponce in altra piazza cittadina».
Come a dire un'ordinanza, a firma del Sindaco, che imponga la chiusura dei bar di piazza alle 23. Ipotesi poco percorribile, vuoi per questioni di ordine pubblico, vuoi perchè Lombardi - che alla Prefettura ha comunque chiesto il massimo supporto per la vigilia e gli eventi natalizi che vedranno Pietrasanta protagonista - intende tutelare l diritto al lavoro degli esercenti, anche se sull'argomento non si e' ancora espresso. Di certo una questione delicata, visto che i parroci cittadini del camel ponce in piazza Duomo non ne vogliono più sapere.
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