La manifestazione
Inceneritore, Neri chiede i dati epidemiologici
Il presidente della Società della salute ha scritto alla Asl e all’assessore regionale Marroni
VIAREGGIO. In Versilia si muore di tumore più che nel resto della Toscana. Nel 2009 - dopo l’insistenza di quanti si battevano (e si battono) contro la politica che ha portato a ridosso delle Apuane un inceneritore malfunzionate fin dalla sua apertura - fu commissionata un’indagine epidemiologica sulla popolazione residente dell’area dell’impianto di Falascaia. Quei dati che fine hanno fatto? Lo hanno chiesto, nei giorni scorsi, tutte le associazioni ambientaliste e che si battono per il diritto alla salute. Ieri, il presidente della Società della salute, Ettore Neri, ha scritto all’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni, e al direttore generale della Asl Versilia, Brunero Baldacchini: «Lo scorso anno - ricorda Neri - è stato redatto in proposito il Profilo di Salute della zona socio-sanitaria Versilia, dal quale sono emerse obiettive criticità rispetto ad una serie di ambiti, primo tra tutti, la mortalità per tumori, risultante la più alta in tutta la Toscana. Incrociando ed analizzando gli elementi a nostra disposizione, tale situazione potrebbe senz'altro derivare dai non ottimali stili di vita seguiti in Versilia da larga parte della popolazione (quali: fumo, eccessiva sedentarietà, uso eccessivo di alcolici ecc.), ma a ciò non è escluso che possano aggiungersi ulteriori fattori endogeni, come smog, inquinamento ecc. In proposito riterrei importante analizzare i dati ufficiali dell'indagine epidemiologica sulla popolazione nell'area del termovalorizzatore di Falascaia, promossa nel 2009 dalla Regione . Parte di essi so essere stati presentati nel corso di un convegno nazionale tenutosi a Pistoia il 2 dicembre 2011, nel corso del quale sono stati resi pubblici dati ed atti ufficiali, messi a disposizione da Arpat ed Ipso».
Con l’iniziativa presa, Ettore Neri (che è anche sindaco di Seravezza) ha chiesto di poter «acquisire i risultati finali prodotti da detta indagine epidemiologica, al fine di aprire una serie di approfondimenti in merito».
Analoga la richiesta arrivata dalla Rete ambientale Versilia aveva scritto all’assessore regionale e alla Asl 12 ricordando che proprio l’azienda sanitaria «nella persona del dottor Angotzi, e con lettera dell’11 novembre 2011, si era presa l’impegno di pubblicare i dati raccolti su suo sito (Asl 12 Viareggio-Dipartimento di prevenzione – pagina Indagine Falascaia). Notiamo, però, che che al momento non sono stati aggiunti documenti dal novembre 2011».
Insomma, i cittadini chiedono di sapere. Anche se alla “favoletta” degli stili di vita è difficile credere se a morire di tumore sono persone sempre più giovani che di “guastarsi” non hanno avuto nemmeno il tempo... (d.f.)
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