Il Tirreno

Versilia

Sfratto a Lido per una malata psichiatrica

Sfratto a Lido per una malata psichiatrica

L’avvocato: perfino l’ufficiale giudiziario ha ammesso che era una situazione drammatica

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Mentre via Belluomini è blindata dalle forze dell’ordine per lo sgombero delle due case popolari occupare, tra Lido e Viareggio si consuma un altro dramma. Quello di due donne, una delle quali interdetta perché malata psichica, sfrattate per morosità. A raccontare la loro storia al “Tirreno” è il loro legale, impegnato nella mattinata in una trattativa estenuante, condotta all’interno di un Municipio che ha serrato i cancelli, guardato a vista dai blindati di polizia e carabinieri pronti a contenere la protesta di chi ha occupato altre case popolari e oggi sa di poter essere sgomberato da un momento all’altro. Una delle due donne è residente a Viareggio, l’latra a Camaiore, Vivono con 200 euro di pensione. Impossibile pagare un affitto e mantenersi. Impossibile anche prendere la residenza nella abitazione in affitto a Lido, perché il divieto di residenza era una delle condizioni del contratto di affitto.

«Anche l’ufficiale giudiziario - racconta l’avvocato - ha confessato di non essersi mai trovato di fronte ad una situazione tale di degrado sociale e così drammatica».

Alla fine il Comune di Viareggio ha individuato una soluzione per la donna malata psichica: quaranta giorni di accoglienza in una struttura sanitaria. Ma le due donne - sottolinea l’avvocato - si sono allontanate dal Municipio insieme, pronte a difendere ad ogni costo il proprio diritto a non essere separate: «La speranza è quella di non dover scoprire che è capitato loro qualcosa, visto il maltempo ed il freddo...», commenta amareggiato il legale.

La storia dell’ennesimo sfratto, sia pur fisicamente avvenuto a Lido, porta ad una domanda inevitabile: ma del “tavolo” in Prefettura che ne è stato? Che esito hanno avuto gli incontri all’indomani della manifestazione del 10 ottobre scorso a Viareggio? Quali misure il commissario prefettizio Domenico Mannino si sente di poter prendere per contenere il disastro sociale che la città sta vivendo?

A dicembre sono sei i nuclei familiari che a Viareggio dovranno lasciare le proprie abitazioni. Al momento le uniche soluzioni che vengono offerte prevedono di smembrare i nuclei familiare: donne e bambini in comunità ed i padri arrangino...Per fortuna siamo l’Italia dalla sacra famiglia... (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web