Attenzione
Pd in assemblea: primarie a doppio turno
Adesso la parola spetta alla coalizione di centrosinistra. La data più probabile è il 13 gennaio
VIAREGGIO. Primarie per la scelta del candidato sindaco a Viareggio e con ballottaggio: l’assemblea comunale ha votato, con 34 voti a favore e 6 contrari il doppio turno per la consultazione che coinvolgerà anche i sedicenni.
Di date non se ne parla, ma in casa Partito democratico si sa che quella più gettonata è il 13 gennaio, con ballottaggio il 20. Ma c’è anche chi anticiperebbe all’Epifania.
L’ultima parola spetta alla consultazione con gli alleati della coalizione di centrosinistra. Ieri sera si è riunita Sinistra ecologia libertà e nel partito di Vendola più d’uno vedrebbe di buon occhio la presentazione di un proprio candidato. Ma c’è anche chi è invece pronta a confluire su uno dei candidati del Pd. Poi toccherà a Federazione della sinistra ed Idv dire la loro.
L’assemblea comunale del Pd ha approvato, questa volta all’unanimità, il canovaccio di linee programmatiche condivise con la coalizione. Da lì ad avere un programma vero la strada è ancora in salita. Ma la prima pietra è stata messa.
Il Pd che corre verso le primarie schiera i nomi fin qui circolati: Antonio Batistini, Leonardo Betti, Alessandro Caprili, Massimo Lucchesi, David Zappelli. Su quest’ultimo (esponente dei “renziani”) si allunga però l’ombra di Franco Micheli, avvocato come Zappelli, che preme per occupare una posizione da prima fila.
Resta da capire se Massimo Lucchesi, ex direttore dell’Apt, rimasto nell’ombra in questi mesi mentre intorno a lui si cercava l’accordo che lo benedicesse candidato unico almeno del Pd, avrà voglia di affrontare una corsa che lo vede partire sicuramente da una minore visibilità in città rispetto ad altri.
Contrario al ballottaggio è stato Antonio Batistini, ex capogruppo in consiglio comunale, da mesi fortemente critico nei confronti del partito in cui milita: «Se la coalizione non fosse d’accordo con questa scelta - spiega - si andrebbe a perdere ulteriormente tempo».
Resta per tutti, ovviamente, l’incognita consensi da raccogliere per affrontare le primarie. La frase più gettonata in città, nel dopo Lunardini, è “se ti presenti anche te ti voto...”. Da lì a pensare di avere un buon risultato nel confronto con il “gruppone” che pesca nello stesso partito e nello stesso elettorato non è così facile come dirlo o immaginarlo.
C’è poi l’incognita del circolo di Rifondazione “Caracol”: in assemblea domani per il voto sulle alleanze, tira aria di ballare da soli. (d.f.)
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