Il Tirreno

Versilia

Ora rischiano di chiudere i centri diurni della Crea

di Donatella Francesconi
Ora rischiano di chiudere i centri diurni della Crea

La cooperativa sociale in assemblea al Capannone, in Darsena, venerdì sera Ettore Neri: la Società della salute ha inviato al Comune 400mila euro

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VIAREGGIO. «Se qualcuno pensa che saranno Seravezza e Stazzema a salvare Viareggio, si sbaglia di grosso...». Ettore Neri, presidente della Società della salute e della Conferenza dei sindaci s’è ritrovato in mano il “cerino” del sociale a Viareggio. E rischia di bruciarsi le dita, perché l’ex Perla del Tirreno nel confronto con parte della Versilia Nord fa la parte della cicala con la formica. In ballo c’è il futuro dei centri diurni per disabili, gestiti dalla cooperativa sociale Crea - per quanto riguarda Viareggio - e di quella Arcobaleno per Pietrasanta che non se la passa tanto meglio. «Ci sarà da chiedere ai Comuni che siano onesti nel dire cosa possono pagare e quanto. Perché garantire servizi che non possono essere sostenuti economicamente non è più possibile».

Musica stonata, quella che suona Neri, per un Comune come quello di Viareggio che è stato per anni il regno del tutto è possibile. Così Vera Caruso, presidente della Crea, lancia l’ennesimo allarme: «Ad oggi non siamo a conoscenza degli impegni che il Comune di Viareggio è in grado di prendere nei confronti dei soci lavoratori e dei familiari degli utenti. Apprendiamo, invece, dal presidente e dal direttore della Società della salute, proprio nella giornata mondiale della disabilità, che non si è trovata la quadra per la compensazione dei fondi regionali “Fras” tra Comune e Asl12, fondi che avrebbero permesso il pagamento alla Crea di una parte del credito vantato nei confronti del Comune per la gestione dei centri diurni. Nello stesso contesto è stato comunicato che sembra probabile che il Comune non avrà i soldi per la gestione dei centri diurni nel 2013 e che la Asl procederà a fare le convenzioni solo con quei Comuni che potranno pagare il servizio». Ciò detto, la Crea annuncia di riunirsi in assemblea aperta dalle 21 di venerdì sera al Capannone, in Darsena, «per decidere insieme ai familiari e agli utenti le forme di mobilitazione e di lotta».

Interpellato nel pomeriggio, Ettore Neri annuncia al “Tirreno”: «La Società della salute ha appena inviato al Comune di Viareggio il mandato di pagamento per 400mila euro, con l’accordo che Viareggio impegna la cifra per il sociale». Venerdì Neri ed il direttore generale della Asl, Baldacchini, incontrano le due cooperative, Crea e Arcobaleno: «Vogliamo ascoltare il loro punto di vista - spiega Neri - prima della riunione della Conferenza dei sindaci fissata per lunedì 10».

Sulla questione interviene anche Milziade Caprili, ex consigliere comunale della Sinistra Arcobaleno: «Non se ne può francamente più. Non se ne può più di questo stop and go su vicende socio-sanitarie che mettono pesantemente in discussione servizi non solo utili ma spesso indispensabili per disabili gravi e per le loro famiglie. Apprendiamo che sia probabile la mancanza di risorse da parte del Comune di Viareggio per garantire una gestione dei Centri diurni nel 2013. Vorremmo conoscere, per scritto perché non ci fidiamo più, dove si prenderanno le risorse per pagare i debiti e permettere che la risorsa centri diurni non si fermi ai confini di Viareggio. Venerdì sera saremo con la Crea e parteciperemo a tutte le iniziative che verranno messe in campo».

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