Il Tirreno

Versilia

Il Piper prova a rinascere Grande serata con Spagna

di Gabriele Nolie Corrado Benzio
Il Piper prova a rinascere Grande serata con Spagna

Il locale riapre sulla terrazza della Repubblica pensando di rilanciare le tristi notti viareggine. È qui che cantava Mal, e dove debuttò la grande Mia Martini

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VIAREGGIO. C'è chi, musicamente parlando, preferisce i salti nel passato ai più aggressivi suoni moderni.

Ed il Piper è pronto ad accontentare i nostalgici della canzone che fu. Sabato sera, infatti, Ivana Spagna sarà ospite nel locale situato alla Terrazza della Repubblica, al confine tra Viareggio e Lido.

Una serata evento, dove una delle più rinomate artiste del panorama nazionale, si esibirà in concerto, seguita da una schiera di affezionati non soltanto della Versilia, ma anche di tutta la Toscana.

«Il suo è un repertorio vastissimo - dice "Tore" Romani, il dj resident del Piper - e siamo sicuri che molti amanti della musica anni '80 non si perderanno questo evento. Non bisogna dimenticare che Ivana Spagna è un'icona gay per eccellenza ed è parecchio abbrazzata a livello artistico. "Gente come noi" è stato un brano che ha riscosso un successo incredibile».

Una carriera lunga, lunghissima, quella della cantante di Valeggio sul Mincio, che ha cominciato ad esibirsi con pezzi in inglese di stampo dance che le hanno spalancato le porte del successo, come "Easy Lady" e "Jealousy".

Ultima donna a vincere il Festivalbar, nel 1987, la Spagna ha partecipato come ospite internazionale al Festival di Sanremo nel 1989 sino a toccare l'apice, nel 1995, proprio con "Gente come noi", dopo esser stata la voce della colonna sonora de "Il re Leone". Look e canzoni sono in continua evoluzione, tanto da farla rimanere costantemente sulla cresta dell'onda, per un totale di 17 album e 3 raccolte. Quello di Ivana Spagna in sarà un vero e proprio ritorno, visto che negli ottanta non perdeva occasione di venire in vacanza in Versilia, alloggiando all'hotel Ariston a Lido di Camaiore. E gli ospiti di quegli anni ricordano

quando non si tirava indietro per cantare nel corso della festa di Ferragosto.

La serata di sabato si aprirà con una cena a buffet (per un massimo di 100 persone), poi, verso mezzanotte, inizierà il concerto di Ivana Spagna, prima di lasciar spazio alla musica commerciale a 360°, mixata dallo stesso "Tore". Prezzo di 20 euro, sia per gli uomini che donne, per l'ingresso in discoteca, mentre, se si aggiunge il buffet, il costo sale a 40. Il Piper è aperto tutte le settimane, dal giovedì alla domenica, ed una volta al mese propone serate evento, come Ivana Spagna, in questo caso.

Ma al di là di Spagna ai viaregini speriamo non sia sfuggito il nobile tentativo di far rinascere il Piper club, un locale che racconta un momento d’oro di Viareggio.

Il Piper club nasce, come è noto come la prima discoteca di Roma. Ad aprirlo è Alderigo Crocetta, avvocato. Sul palco c’è Patty Pravo che resterà a lungo la ragazza del Piper. A ballare c’erano tutti. Da Pasolini a Moravia, da Vittorio Gasmman a Stefania Sandrelli, da Renzo Arbore a Gianni Boncompagni.

E quando Crocetta pensò ad una succursale estiva, immaginò subito Viareggio, dove rilevò il vecchio Caprice.

Furono anni indimenticabili. Con Mal dei Primitives e Patty Pravo, con Mimì Bertè (diventata poi Mia Martini) che cantava con i Trip.

Il Piper rivaleggia con la Bussola. A Focette Mina e i grandi cumenda milanesi. Al Piper i loro figli capelloni e vestiti stile optical art.

Certo il Piper arriva dopo gli anni del night club ed una stagione strana, con il locale affidato ai rumeni.

Ora si punta a far rinascere una insegna storica. La voglia c’è e lo conferma l’ingaggio di Ivana Spagna, che in questi anni n on è un impegno economico da poco.

Ma da l’idea come la notte viareggina possa tornare ad essere ruggente, come ai tempi in cui «Viareggio alle 4? Sembrava il raccordo anulare nell’ora di punta». Chi lo ha scritto? Gino Paoli.

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