Il Tirreno

Versilia

Toscani e «il Monumento alla prostata»

di Corrado Benzio
Toscani e «il Monumento alla prostata»

Il grande creativo premiato a Camaiore per Prim’olio se la prende con la fontana che qui chiamano «Il Billorone»

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CAMAIORE. Finisce in gloria la giornata camaiorese di Oliviero Toscani. A lui domenica viene consegnato il premio Primolio e Primovino per la sua produzione di extravergine a Casale Marittimo, a lui l’invito ad una bella cena al Merlo di Angelo Torcigliani, a lui l’onore di ribattezzare la fontana della rotonda all’ingresso del centro.

Quella che già i camaioresi hanno chiamato «il Billorone».

Ma Toscani, fotografo e creativo di fama mondiale, va giustamente oltre: «Io la chiamerei la fontana della prostata, altro che! Ma avete visto come piscia la fontana che sparge acqua ovunque. Proprio come le persone, anzi gli uomini, che soffrono di quella affezione».

A Toscani quella fontana voluta a suo tempo dal sindaco Giampaolo Bertola proprio non va giù.

«Sembra realizzata da uno di quei geometri che progettavano case negli anni Settanta. ha presente? Ecco quel tipo di geometra lì ha dovuto tirare fuori tutto il suo talento per fare un’opera del genere».

La fontana porta la firma dell’architetto Lorenzetti e al tempo è costata 27mila euro. Fu subito criticata, ma il sindaco Bertola l’ha sempre difesa.

«L’idea mi piacque subito – raccontò l’allora sindaco – un elemento nuovo per Camaiore, diverso dal solito che portasse alla luce le caratteristiche del nostro Comune, a partire dall’acqua».

Quei gettiti che proprio a Toscani non vanno giù.

«Sono stato insieme ad alcune persone di Camaiore a cena – racconta ancora Toscani – e ho cercato di capire quali elementi caratterizzano la città, il Comune. Nessuno mi ha saputo dare una risposta. Quando ho fatto l’esempio di Pietrasanta, facendo notare che quel centro ha importanti caratteristiche, mi è stato risposto che a Pietrasanta sono troppo snob, sofisticati».

Alla fine, ricorda ancora Toscani, qualcuno ha sottolineato come i camaioresi siano dei grandi lavoratori.

«Una dote che certamente apprezzo, ma che non mi permette ancora di identificare una città per quello che è».

Insomma Oliviero Toscani passa, raccoglie il premio, e lascia il segno.

«Il monumento alla prostata» può essere un giudizio severo, ma di sicuro troverà tanti estimatori e non solo a Camaiore, dove quella rotonda non è mai andata giù.

«C’è un altro aspetto che ho fatto difficoltà a comprendere – conclude la sua analisi Toscani – le lettere dell’alfabeto inserite nella rotonda non portano a leggere Camaiore, come era nello scopo dell’artista, ma una scritta illeggibile arcmaioe, o qualcosa del genere».

In effetti le varie lettere, solo se viste da un solo e preciso punto di vista, riescono a mettere insieme una visione che dia la parola completa Camaiore.

Ma forse questo è il meno rispetto al Billerone oppure all’«obelisco di Odissea 2001 nello spazio», come lo definì qualche altro critico.

Oggi si potrebbe ribattezzare la Fontana della Prostata e chissà se il copyrightdi Oliviero Toscani porterà fortuna all’opera sulla Provinciale per Lucca.

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