Il Tirreno

Versilia

Il direttore sventa la rapina alle poste

di Claudio Vecoli
Il direttore sventa la rapina alle poste

I banditi cercano di sfondare la porta blindata sul retro, ma lui si oppone e i malviventi sono costretti a fuggire

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VIAREGGIO. Hanno aspettato che le guardie giurate consegnassero all'ufficio postale di via Savi in Darsena il denaro contante che serviva per i pagamenti delle pensioni. Poi, pochi instanti dopo, hanno tentato di scardinare con un piede di porco la porta blindata dell'ufficio del direttore per impossessarsi del bottino. Ma proprio la reazione del direttore e degli altri impiegati dell'ufficio ha impedito ai banditi di portar via il malloppo. Costringendo i tre malviventi ad una precipitosa fuga a mani vuote.

Il movimentato episodio è avvenuto ieri mattina in pieno giorno. I tre banditi, con ogni probabilità, hanno studiato il piano nei dettagli. Sapendo che al mattino sarebbe arrivato il furgone blindato a portare i contanti per il pagamento delle pensioni. Arrivati a bordo di una vecchia Lancia Y, hanno parcheggiato la vettura lungo la via XXIV Maggio, proprio nel tratto in cui si affaccia l'ufficio del direttore. Uno di loro è rimasto a bordo della macchina, con il motore acceso e pronto per la fuga. Gli altri due sono scesi dall'auto e, con in testa un cappuccio per non farsi riconoscere, hanno imbracciato un piede di porco ed hanno tentato di forzare la porta blindata. La reazione del direttore e dei due dipendenti che si trovavano nell'ufficio, però, è stata immediata. Quando ha sentito i primi tre colpi infranti alla porta, Bruno Da Mommio, responsabile dell'ufficio postale di via Savi, ha infatti afferrato il maniglione antipanico della porta in modo da impedire l'accesso ai banditi. Poi ha cominciato ad urlare: «Chiamate i carabinieri, chiamate i carabinieri». Stessa cosa hanno fatto anche gli altri due dipendenti dell'ufficio postale – un uomo e una donna – che hanno invitato i clienti presenti in quel momento (una decina in tutto) ad allontanarsi e a dare l'allarme.

Non potendo più contare sull'effetto sorpresa, i due malviventi sono risaliti a bordo della macchina a mani vuote e il terzo è sgommato via a tutta velocità in direzione della via Virgilio. Un uomo che stava aspettando in macchina la moglie che stava facendo la fila proprio all'ufficio postale ed ha assistito alla scena, resosi conto di quanto stava accadendo è riuscito ad appuntarsi la targa della macchina. Così, quando poco dopo sul posto sono arrivate le volanti del commissariato di polizia, gli agenti hanno potuto indirizzare subito le proprie ricerche in una direzione ben precisa. Ma malgrado i posti di blocco nelle principali vie di uscite della città le indagini, almeno nelle prime ore, non hanno portato a risultati apprezzabili. Nessun ausilio, invece, dai sistemi di allarme dell'ufficio postale, che – malgrado lo sportello bancomat di cui è dotato proprio sulla via XXIV Maggio – ancora non è dotata neppure di una telecamera di videosorveglianza esterna.

In virtù della tentata rapina e della necessità di riparare la porta blindata danneggiata, ieri l'ufficio postale di via Paolo Savi è rimasto chiuso al pubblico per tutta la giornata. Oggi, però, tutti i servizi saranno regolarmente funzionanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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