Sicurezza
Ex Incanto, c’è l’ipotesi di turbativa d’asta
PIETRASANTA. Il bilancio comunale resta pesantemente in rosso, il patto di stabilità è a rischio e le prospettive per l’amministrazione Lombardi restano a tinte fosche. A complicare la situazione, c’...
PIETRASANTA.
Il bilancio comunale resta pesantemente in rosso, il patto di stabilità è a rischio e le prospettive per l’amministrazione Lombardi restano a tinte fosche. A complicare la situazione, c’è la mancata vendita dell’ex Incanto di Tonfano, con asticella della base d’asta fissata a 3 milioni e 400 mila euro; l’impasse sta causando qualche mal di pancia a Palazzo civico; per curarlo, forse non basterà l’azione legale che lo stesso primo cittadino sta valutando se intentare o meno contro il gruppo del Pdl, firmatario dell’esposto in Procura contro la procedura di vendita del bene; eventualmente, l’azione potrebbe, quanto meno, addolcire l’amarezza.
«Ognuno deve assumersi le responsabilità del proprio comportamento - commenta Lombardi - come sindaco ho il dovere di verificare se l’esposto, anzi gli esposti in questione, abbiano creato una turbativa d’asta» dice.
Per i prossimi giorni, è già stato fissato un incontro con un avvocato versiliese: sarà lui, d’intesa con l’ufficio legale del Comune, a valutare la fattibilità della denuncia e le conseguenti ed eventuali carte bollate da spedire ai consiglieri Giovannetti, Bernardi e Cosci.
Un fatto è certo: i concessionari dell’ex Incanto avevano manifestato un concreto interesse all’acquisto dell’immobile. Interesse che poi non ha avuto un seguito, per motivazioni «che non conosco», commenta Lombardi.
Nei giorni scorsi, la Procura di Lucca aveva convocato prima Alberto Giovannetti, capogruppo del Pdl e poi ancora Massimo Dalle Luche, dirigente del Comune, per entrare nei dettagli della procedura di alienazione. Bocche cucite su nuove ‘ convocazioni’. Che la questione della mancata vendita venga archiviata?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google