Attenzione
«Due anime nel Pd? Sbaglia chi lo pensa»
Prove di dialogo a distanza tra Lombardi e il suo vice Mori. Entrambi smentiscono le voci di dimissioni che erano circolate
PIETRASANTA. Archiviate le Primarie del centro-sinistra, «concentriamoci sulle tante questioni prioritarie per la nostra città». Parole del sindaco Domenico Lombardi, che si limita ad un commento laconico sull’esito delle votazioni a Pietrasanta: «Renzi, nel nostro Comune, ha ottenuto 137 voti in più rispetto a Bersani. Non mi sembra un risultato tale da evocare chissà quali scenari politici. Renzi ha ottenuto una certa percentuale di consensi da chi solitamente sceglie il centro-destra».
Il vice-sindaco Luca Mori è renziano mentre Lombardi ha appoggiato Bersani: probelmi? fratture? incomprensioni? «No. So, invece, che in vista abbiamo scadenze molto importanti e che bisogna continuare a lavorare nell’interesse della comunità. Per questo organizzeremo un incontro di verifica amministrativa, dove chiariremo alcuni aspetti pregressi individuando, al tempo stesso, percorsi e obiettivi».
Si è vociferato di dimissioni del sindaco, ma lui taglia la testa al toro. «Smentisco, anche se ho le mie idee».
Calato il sipario sulle primarie del centro-sinistra - «Un successone a Pietrasanta per noi renziani» - Luca Mori cancella le voci, insistenti ieri mattina, delle sue dimissioni da vice-sindaco, di comune accordo con il capogruppo del Pd, Alessandro Lippi ( ventilate al primo cittadino) e rilancia.
«Fino al 2015 si va avanti con questa maggioranza, poi si vedrà se sarò io o un altro a correre per il ruolo di sindaco o, viceversa, sarà lo stesso Lombardi a ricandidarsi, coalizione permettendo, per il secondo mandato. Nel caso di quest'ultima ipotesi - aggiunge - non riparteciperò ad eventuali primarie, così come non darò vita a liste civiche alternative».
«Con il sindaco - dice Mori - c'è stima reciproca»: eppure molti sanno chei rapporti fra Lombardi e il suo vice so problematici. Cambiando argomento, «Il gruppo con cui collaboro dal 2009 è aumentato a livello numerico a Pietrasanta. Ci sono sempre più persone, giovani e non, che chiedono il ricambio e una politica proprio nel Pd, meno chiusa alle sollecitazioni dell’esterno». «Lombardi dice che a sostenere Renzi e il nostro movimento sono state in una certa percentuale persone di centro- destra ma si sbaglia, perché a parte qualche caso sporadico, i voti – rilancia Mori - li abbiamo presi a sinistra. Il Pd pietrasantino non è comunque diviso in due anime, così come non lo è la Giunta; è però abbastanza evidente che ci sono visioni diverse su cui è necessario, in uno spirito collaborativo, confrontarsi. Detto - conclude - questo ben venga, come preannunciata da tempo dal Sindaco, una verifica amministrativa».
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