Sicurezza
Forte annuncia un taglio Imu Per compensare la nuova Tares
E’ ormai scontato da gennaio il rincaro della vecchia Tarsu. I cittadini dovranno sostenere per intero il costo sostenuto dalle amministrazioni per la raccolta dei rifiuti e la pulizia della città
FORTE. «La TARES da gennaio ci imporrà di caricare al 100% sui cittadini le spese di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma possiamo fin d’ora impegnarci ad abbattere le temutissime aliquote dell’IMU».
A dare la buona notizia che rasserenerà almeno un poco l’orizzonte contributivo dei residenti a Forte dei Marmi sono stati ieri mattina il sindaco Buratti e l’assessore alle finanze Michele Molino.
«Ci sembra una rassicurazione doverosa e importante da dare – ha sottolineato Buratti - tanto più che per adesso siamo ancora in una fase di incertezza sia locale che statale sui criteri che guideranno l’applicazione del nuovo Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, ma le cifre che si leggono sono importanti e quindi è giusto dire subito come la pensiamo noi».
I due amministratori fortemarmini hanno voluto poi replicare indirettamente anche all’opposizione.
«Il centrodestra - hanno detto Buratti e Molino - lancia da tempo accuse generiche sostenendole con notizie infondate. A sentire la minoranza sembra quasi che sia soltanto il Comune di Forte dei Marmi a non pagare i fornitori – prosegue Molino – in realtà basterebbe vedere la battaglia dell’ANCI e che riguarda tantissimi comuni italiani che si trovano nelle nostre identiche situazioni se non peggiori, perché noi in fondo i soldi in cassa li avremmo, anche se non possiamo spenderli. E non è un caso che i sindaci dell’ANCI minaccino tutti le dimissioni in massa se non cambierà la legge sul patto di stabilità. Certo, in questa circostanza ci dispiace tantissimo creare problemi ai fornitori ma non abbiamo alternative».
E sempre in tema di informazioni scorrete - conclude Molino - Forte dei Marmi ha il pareggio di bilancio assicurato e non c’è alcun legame sul fatto che non sono stati venduti all’asta i terreni finora alienati e ipotetiche mancanze nel bilancio. Le mancate vendite delle nostre proprietà determinano solo il fatto che non abbiamo soldi da investire in nuove opere pubbliche».
Riguardo poi alla vicenda del mancato pagamento dei dipendenti della ditta Aimeri, il sindacato Cgil precisa che il Comune di Forte non deve niente alla società Aimeri. Perchè Forte paga il servizio alla Ersu che a sua volta paga la Aimeri.
In realtrà Ersu ha ceduto il credito alla banca Carige che è incaricata di pagare Aimeri. Ora si vuole verificare la possib ilità di fare pagare alla Cassa ri risparmio di Genova non più la ditta ma direttamente i dipendenti che aspettano gli stipendi di novembre.
Un modo per arrivare al cuore del problema. Ma come spiega lo stesso sindacato, i passaggi finanziari non son facilissimi in questo caso.
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