Il Tirreno

Versilia

IL CASO

Cani liberi sulla spiaggia? Bagni contrari

di Paolo Lombardi

PIETRASANTA. La direttiva regionale, non sembra ammettere interpretazioni: i cani possono accedere, in tutta tranquillità, sulla spiaggia. Attrezzata o meno, arenile libero o con ombrelloni e sdraio...

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PIETRASANTA. La direttiva regionale, non sembra ammettere interpretazioni: i cani possono accedere, in tutta tranquillità, sulla spiaggia.

Attrezzata o meno, arenile libero o con ombrelloni e sdraio in dote. Ovviamente parliamo di cani al guinzaglio e con il padroncino di turno pronto ad intervenire ripulendo le deiezioni del caso. Tutto a posto, allora?

Ovviamente no, perché a Marina di Pietrasanta, come nel resto della Versilia, questa direttiva è stata recepita con un certo mal di pancia da un discreto numero di concessionari anche perché la legge in questione lascia una certa discrezione ai sindaci.

E di questo argomento si è discusso, giovedì sera durante la seduta consiliare, a margine delle argomentazioni sul Pua, il piano di utilizzo degli arenili. In sostanza è stata garantita la possibilità ai concessionari, previa comunicazione al primo cittadino, di non accettare i cani all’interno dello stabilimento balneare.

E in questo modo, di fatto, la legge è aggirata. Con un distinguo.

E se il padroncino di turno vuole passeggiare con il suo amico a 4 zampe lungo la battigia, chi mai può impedirglielo? Nessuno, ci sembra di capire: è sufficiente infatti che il cane acceda alla spiaggia attraverso un passo a mare.

Ma anche su questo fronte c’è chi, dalle parti del mare, obietta: da qui un approfondimento del caso da parte degli uffici comunali.

I molti che non hanno i cani, ma magari hanno bambini, sono già preoccupati per il rischio di vedere cani sciolti sulla spiaggia.

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