Sicurezza
«Inceneritore, fuori i dati dell’indagine avviata»
Comitati e associazioni chiedono di far sapere ai cittadini i risultati del lavoro avviato dalla Asl nel 2009: c’era un impegno a rendere tutto pubblico
VIAREGGIO. Hanno scritto a Ida Aragona, direttrice del Dipartimento di prevenzione, dell’Asl 12. a Stefano Pieroni, responsabile Igiene e sanità pubblica, a Brunero Baldacchini, direttore generale della stessa Asl e all’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni, per chiedere notizie sullo «stato dei lavori dell’indagine epidemiologica su Falascaia». Firmato Associazione per la tutela ambientale della Versilia, Medicina democratica Viareggio per la Rete ambientale della Versilia composta da: Amici della terra Versilia, Associazione per la tutela ambientale della Versilia, Comitato “Capezzano vive”, Comitato dalla parte del cittadino (Forte dei Marmi), Comitato Marco Polo, Co.As.Ver., Comitato Pantaneto (Massarosa), Comitato Pedona ambiente e salute, Comitato Piano del Quercione, Comitato “Salviamo Viareggio”, Italia Nostra Versilia, Medicina democratica Viareggio (Movimento di lotta per la salute). «Chiediamo - si legge nella lettera inviata e resa pubblica - a che punto stiano i lavori riguardanti l’indagine epidemiologica annunciata il 29 settembre 2008. La Asl, nella persona del dottor Angotzi e con lettera dell’11 novembre 2011, si era presa l’impegno di pubblicare i dati raccolti su suo sito (Asl 12 Viareggio-Dipartimento di prevenzione-pagina Indagine Falascaia). Notiamo che alla data odierna non sono stati aggiunti documenti dal novembre 2011. Quindi chiediamo che vengano pubblicati tutti i documenti nel frattempo stilati, perché i cittadini possano consultarli, e in particolare: la modellistica di ricaduta, individuata dallo studio Arpat, e presentata al Comitato scientifico di garanzia per la validazione (in corso durante lo scorso mese di novembre 2011); il protocollo dettagliato dello studio, approvato dal Comitato etico locale della Asl 12 e validato dal Comitato scientifico di garanzia; i risultati delle operazioni di elaborazione, analisi e valutazione dell’Ispo riguardo ai dati sanitari raccolti e relativi ai Comuni di Pietrasanta e di Camaiore; l’ammontare dei finanziamenti ricevuti finora dalla Asl per lo svolgimento delle indagini previste dal progetto del 2009; l’attuazione dell’ indagine preliminare che il dottor Valerio Gennaro dell’Ist di Genova raccomandava, che richiederebbe pochi mesi e costi ridotti, perché basata sui dati d’archivio già in vostro possesso. A questo fine vi chiediamo di contattare Valerio Gennaro, in modo da chiarire gli obiettivi, le modalità d’indagine e i risultati attesi di questa indagine preliminare. Infine chiediamo in tempi rapidi l’incontro pubblico che il dottor Angotzi, per la Asl, aveva promesso dopo la validazione della modellistica di ricaduta e del protocollo di studio da parte del Comitato scientifico di garanzia».
Insomma, i cittadini - che in Versilia continua a morire di tumore in una percentuale che è la più alta della Toscana - chiedono di conoscere gli studi sugli effetti prodotti sulla loro salute dalla presenza dell’inceneritore di Falascaia. Oggi spento, ma non cancellato dal Piano interprovinciale dei rifiuti che rischia di finire tritato dalla chiusura della Provincia di Lucca.
Donatella Francesconi
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