Il dolore
«C’è uno spiraglio per salvare il progetto del golf»
MASSAROSA. Lascia uno spiraglio aperto. Perché se è vero che la società che avrebbe dovuto costruire il campo da golf è in liquidazione, è anche vero che le previsioni urbanistiche restano tali, e...
MASSAROSA. Lascia uno spiraglio aperto. Perché se è vero che la società che avrebbe dovuto costruire il campo da golf è in liquidazione, è anche vero che le previsioni urbanistiche restano tali, e che un nuovo socio potrebbe farsi avanti.
Il sindaco di Massarosa Franco Mungai mostra un cauto ottimismo dopo aver incontrato i rappresentanti della Massarosa Golf. «Non è detto - dice il sindaco - che la realizzazione del campo da golf sia definitivamente sfumata». La speranza insomma di vedere quel grande impianto da 18 buche, con annessi minihotel e appartamenti, nella zona del Pantaneto, c’è ancora. «Ho incontrato il presidente della società Achille Pardini - spiega Mungai - che mi ha confermato che l’operazione di messa in liquidazione della società è una procedura tecnica che, di fatto, non inficia l’eventuale possibilità di realizzare l’impianto, se la società troverà altri investitori interessati. Il nostro auspicio è che questo si verifichi perché la realizzazione di questo campo da golf costituirebbe sicuramente un grosso vantaggio turistico e occupazionale per il nostro Comune». Certo in questi tempi di crisi trovare qualcuno che abbia voglia di investire almeno una decina di milioni di euro in un progetto del genere non è facile. Ma neanche escluso, questo è chiaro. A restare in ballo non solo l'investimento privato, ma anche quello pubblico, visto la società avrebbe dovuto costruire a sue spese diverse opere, come la rotatoria sulla Sarzanese, la riqualificazione di via di Portovecchio e di via Argine Prete Piero. E restano in ballo poi quel 1,2 milioni di euro che la società ha già versato nelle casse del Comune come anticipo degli oneri di urbanizzazione. A questo proposito, il vicesindaco Adolfo Del Soldato spiega: «Per ora nessun ha chiesto indietro la cifra, come pare ovvio visto che la trattativa è tuttora aperta, anche se congelata. Ribadisco quel che avevo già detto: nel caso in cui qualcuno ci chieda indietro gli oneri, si va in tribunale». Del Soldato tiene anche a precisare un altro aspetto: un’eventuale nuova destinazione urbanistica dell’area non dipende da Massarosa. «Rientra infatti - spiega Del Soldato - nel piano di gestione del Parco». (m.p.)
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