Finanza
Stop a nuovi mutui dal 2013
La Corte dei Conti chiede verifiche sulle spese effettuate
CAMAIORE. Il Consiglio Comunale di Camaiore ha approvato la variazione di Bilancio che chiude di fatto l’esercizio finanziario del 2012 della giunta Del Dotto. Tra le difficoltà affrontate dall’Amministrazione, anche un ulteriore, recentissimo taglio da parte dello Stato ai fondi destinati al Comune. «Quello che il Governo mette in atto – spiega l’assessore alle Finanze Marcello Pierucci – È un andamento normativo altalenante che non permette un’adeguata e serena programmazione agli enti locali». Parte del ‘tesoretto’ di Camaiore viene quindi di nuovo incamerato da Roma (circa 1 milione di euro), ma l’amministrazione Del Dotto può comunque dirsi tranquilla. «L’atteggiamento prudente che abbiamo tenuto in questi mesi – chiarisce Pierucci – ci consente di evitare qualsiasi taglio. Vorrei ricordare, inoltre, che su un bilancio di oltre 30 milioni complessivi, la ‘fetta’ su cui possiamo agire si riduce a circa 4».
Un aspetto di particolare rilievo continua ad essere il capitolo indebitamento dell’Ente: negli anni precedenti si è fatto consistente ricorso ai mutui, e la situazione attuale ne conta per 50 milioni. Una situazione sulla quale più volte la Corte dei Conti si è espressa, con tre lettere di richiamo inviate alla precedente amministrazione nel corso del 2011 e nei primi mesi del 2012. Un’ulteriore comunicazione è arrivata anche alla giunta in carica. «Una cosa è certa, di mutui dal 2013 non se ne faranno più – specifica l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Leo – Per quest’anno, dato che in bilancio abbiamo trovato nient’altro che briciole, faremo ricorso per l’ultima volta allo strumento del mutuo per 1 milione e 200 mila euro: ma tengo a sottolineare che con questi soldi verranno effettuati interventi decisivi per garantire la sicurezza delle scuole e delle frazioni collinari, lavori attesi da anni che non vogliamo far aspettare oltre” «Le lettere della Corte dei Conti sono la prova incontestabile – dichiara il sindaco – di quanto prima di noi qualcuno abbia pensato di agire e vivere al di sopra delle possibilità della città».
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