Finanza
Piastroni, nuovo blitz del Comune
Montata canna fumaria per far ripartire il locale, ma arrivano subito le denunce dei vicini e allora tutto viene bloccato
di Luca Basile
PIETRASANTA
. Quella mega, canna fumaria ‘ sbocciata’ nel cuore del centro storico, non più tardi di 3 giorni fa, come da facile previsioni, non poteva passare inosservata: del resto parliamo di un tubo ramato, a vista strada, che arrampicandosi lungo l’edificato di via del Teatro risale fino al tetto.
Da qui la levata di scudi dei residenti di zona e il conseguente intervento degli uffici comunali.
Canna fumaria di un ristorante, la Bottega dei Piastroni, finito nelle scorse settimane nel mirino del giudice per le indagini prelimnari di Lucca che dispose, per mancato rispetto delle norme, il sequestro della precedente tubazione che collegava la cappa di aspirazione con l'esterno per un conseguente stop della preparazione, in cucina, di pietanze calde.
Da qui la nuova installazione che prevede, sempre dal punto di vista normativo, una comunicazione da parte dei referenti del ristorante agli uffici comunali.
«Sono passati ormai tre giorni dall’installazione della maxi canna fumaria nella parte finale di via del Teatro, verso piazza Statuto, sulla facciata di uno storico palazzo che i pietrasantini doc chiamano da sempre il “Palazzo del Vaticano” e nessuna autorità sembra per il momento essere intervenuta.
« A noi residenti di zona – si legge in una nota – non resta che porre alcune domande in forma pubblica e ufficiale: veramente il Comune di Pietrasanta ha autorizzato l’installazione di questo maxi tubo?
«Veramente il suo impatto è stato giudicato compatibile con il valore architettonico del centro storico?
«I cittadini residenti dovranno mestamente rassegnarsi a questo genere di interventi, non realizzati in cortili interni, nascosti e periferici, ma sulle facciate dei palazzi più antichi e negli angoli più sacri della città? Vorremmo capire se è questa la nuova Piccola Atene. L’’auspicio è che le autorità municipali ci rassicurino rispondendo che no, la canna fumaria non è stata autorizzata, che si tratta di una svista e che al più presto verrà posto rimedio».
Uffici che, in realtà, dopo avere effettuato un primo sopralluogo ieri mattina proprio in via del Teatro hanno concordato, con i referenti dello stesso ristorante, la rimozione immediata della canna fumaria in quanto non conforme dal punto di vista dell’impatto nel contesto del centro storico.
Lo smantellamento della struttura è stato fissato nella giornata di oggi.
Provvedimenti e conformità a parte, la questione dell’emissione dei vapori dalle cucine dei ristoranti del centro cittadino era e resta problematica di non semplice risoluzione: 3, al momento, le attività nel mirino di Asl e uffici, in quanto le canne fumarie finiscono per affacciarsi lungo la strada – opzione notoriamente non consentita -, ma le situazioni ‘ borderline’ sarebbero in numero decisamente maggiore, tanto che si parla di nuovi esposti in arrivo, per una sorta di guerra neppure troppo sottotraccia, fra ristoratori, all’interno della Cenatown pietrasantina.
Come è arcinoto tutto l’ambaradan nasce dalla mancata autorizzazione del ristorante Zenzero in via Garibaldi.
Dopo un lungo batti e ribatti, alla fine i titolari del ristorante hanno aperto a Camaiore. Ma prima di lasciare Pietrasanta, dove avevano un locale fuori dal centro storico, avevano depositato una de nuncia in Comune, segnalando le situtuazioni al limite che si trovavano nel centro storico oltre alla loro.
Alla fine, a mesi e mesi dalla segnalazione, sono arrivati i provvedimenti che hanno bloccato la Bottega dei Piastroni, la cui proprietà dei fondi è di una importante famiglia di industriali di Pietrasanta.
Ma il caso Piastroni non sembra una vicenda isolata.Sono altri i locali nel mirino della Procura della Repubblica.
E si aspettano provvedimenti simili a quello ricevuto dalla Bottega dei Piastroni.
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