Il Tirreno

Versilia

Versiliana, conti da saldare per un milione

di Luca Basile
Versiliana, conti da saldare per un milione

Il direttore Nicolai: predisposto un piano di rientro, pagamenti a febbraio. Salvi, per ora, gli stipendi

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PIETRASANTA. La liquidità scarseggia, i fornitori, di materiali e servizi, premono e i contributi, attesi come manna dal cielo, stentano ad arrivare.

Una situazione decisamente problematica quella vissuta in questi mesi dalla Fondazione Versiliana: ammonterebbe infatti a poco meno di 1 milione di euro l’importo delle fatture che la stessa Fondazione è chiamata a liquidare con i creditori che, stante anche il difficile momento economico generale, cominciano a dare segnali di insofferenza, fra minacce di ingiunzioni e lettere legali di richiamo.

«È un dato di fatto - spiega il direttore generale Manrico Nicolai - che come contabilità di cassa stiamo soffrendo: non penso, però, che sia un qualcosa di esclusiva della Versiliana, visto che analoghe difficoltà le stanno vivendo altri enti e Comuni. Detto questo abbiamo definito un piano di rientro che ci permetterà, in tempi relativamente brevi, di fronteggiare ogni richiesta di pagamento».

La questione è molto semplice: la Fondazione non paga i suoi creditori perché, a sua volta, non ha ricevuto quelle somme già deliberate, ma evidentemente parzialmente erogate, da Comune, Fondo unico dello spettacolo ed altri enti.

«Alcune situazioni sono in via di definizione, per altre dobbiamo attendere: l'importo di questi contributi? Non entro nel dettaglio delle cifre, però possiamo parlare di somme assolutamente significative: e comunque, come detto, il piano di rientro prevede che nel mese di febbraio avremo pagato tutti, o quasi, i nostri fornitori. Chiedo, quindi, ad ognuno di loro di portare ancora un po' di pazienza. So bene che in molti casi parliamo di fatture minime, da 10, 15 mila euro, che però risultano fondamentali per l'equilibrio di certe aziende private, ma al tempo stesso come Fondazione possiamo fare ben poco: non abbiamo liquidità. L'auspicio è che tutti gli enti che ci devono erogare i contributi, lo facciano nei tempi prefissati».

In caso contrario il banco rischia di saltare con inevitabili conseguenze non solo per i fornitori della Versiliana, ma anche per gli stessi dipendenti e per il loro stipendio che, al momento, non è però a rischio.

Nel frattempo la Fondazione della Versiliana porta avanti hgli altri impegni. A cpominciare dalla gestione del cartellone teatrale su tutto il territorio versiliese.

« Abbiamo 3 teatri da seguire, 23 spettacoli in agenda e stiamo già cominciando a lavorare - precisa il direttore Nicolai - alla prossima stagione estiva. Il Caffè d'inverno? Ne parleremo a breve, in una seduta del consiglio di amministrazione: al momento non è stata presa alcuna decisione».

Un fatto, però, è certo: se torneranno i talk show del sabato pomeriggio questi dovranno essere a costo zero per la Fondazione. La situazione economica attuale, del resto, non permette altro genere di soluzioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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