Il Tirreno

Versilia

Sosta, Mannino vuol far pagare i residenti

di Donatella Francesconi
Sosta, Mannino vuol far pagare i residenti

Ieri l’incontro con i partiti del centrosinistra. La tesoreria ha bloccato la liquidità del Comune. Decine i decreti ingiuntivi

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Dopo il giro di boa del bilancio preventivo 2012 con i suoi tagli e l’Imu al 6 per mille sulla prima casa, il commissario prefettizio Domenico Mannino si appresta a mettere le mani sui conti del 2013. E non sono belle notizie. A cominciare dal fatto che tra le idee c’è quella di far pagare la sosta anche ai residenti. In che forma è da definire (un’auto sì e l’altra no, per esempio), oppure con una riduzione della zona “free” , limitata rispetto all’ampiezza attuale. È emerso ieri nel corso dell’incontro tra lo stesso Mannino ed i rappresentanti dei partiti del centrosinistra cittadino: Alberto Corsetti (Pd), Renato Baldi (Idv) Cristina Boncompagni (Sel), Gualtiero Lami (Rifondazione), Paolo Puccinelli (Pdci).

Quello che non è emerso è ben altro: la tesoreria ha bloccato tutte le anticipazioni di cassa in attesa dell’incasso dell’Imu, vincolando le somme disponibili al pagamento di mutui e stipendi del Comune. Insomma, la liquidità corrente è bloccata. Con buona pace di chi attende pagamenti: siano imprese o privati cittadini che aspettano il contributo del minimo vitale o quello per l’affitto. E non c’è giorno che negli uffici comunali non piovano decreti ingiuntivi di ogni tipo e natura.

«Il Comune rischia il dissesto finanziario e si rischia davvero di vedere cose brutte...»: così commenta Alberto Corsetti, segretario della Federazione versiliese del Partito democratico.

Come la revisione dei criteri per l’esenzione dal pagamento delle mense scolastiche (400 gli esenti nel 2011 ed altri 400 circa i cittadini che hanno usufruito di una riduzione) considerati da Mannino eccessivamente ampi. Sui passaggi decisivi del bilancio 2013 Mannino ha assicurato le forze politiche che non mancherà di tornare ad incontrarle così come non verrà meno al confronto con i sindacati. «E mi auguro - sottolinea Cristina Boncompagni - che ci sia uno spazio reale di intervento».

I partiti del centrosinistra avevano chiesto un ulteriore incontro, dopo quello dei giorni scorsi, per esaminare alcune situazioni particolarmente in bilico, come è quella della cooperativa sociale Crea che assicura i servizi per i cittadini disabili. Il commissario - spiegano i politici presenti al confronto - ha spiegato che anche per quanto riguarda la Crea la possibilità di pagare il dovuto (a fine 2012 una cifra che si aggira intorno al milione e 100mila euro) è legato all’incasso dell’Imu. Stesso incasso che dovrà garantire il minimo vitale, i contributi all’affitto, e i quasi quattro milioni (3 milioni e 700mila euro) che l’Azienda speciale pluriservizi deve avere dal Comune, e tutti i pagamenti che in questo momento sono bloccati.

Insomma, saranno i cittadini a decidere - pagando l’Imu - il destino del Comune sull’orlo del baratro. Un Comune che la Corte dei Conti ha decretato essere, solo pochi mesi fa, né in dissesto né in pre-dissesto. E la domanda è inevitabile: che carte ha visto la Corte? Ma anche: dove sono finiti i conti che hanno indotto la stessa Corte a dare un verdetto di speranza, invece che commissariare d’imperio l’amministrazione Lunardini? La politica cittadina che a Firenze ha consumato le scarpe che cosa ha raccontato?

Ma sul fronte dei servizi, tra le «cose brutte», per dirla con Corsetti, che dovremo vedere, anche la riduzione di tutto quello che non è strettamente di legge. Così che potrebbe saltare, per esempio, la mediazione culturale nelle scuole cittadine. Segno di civiltà, assicurato dai validissimi operatori Crea.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web