Il Tirreno

Versilia

Sfratti, dicembre sarà il mese nero: sei famiglie in strada

di Donatella Francesconi

Emergenza abitativa: rinvio di mesi per la graduatoria Mancano le dichiarazioni Isee ed i rapporti degli assistenti

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VIAREGGIO. Sei nuclei familiari per i quali dicembre non vuol dire Natale ma sfratto. Gli appuntamenti con l’ufficiale giudiziario sono per il 4 e 6 dicembre, l’undici (2 sfratti), il 14, ed il 31. L’ultimo giorno del 2012 tocca alla pensione di via Leonardo da Vinci dove vive, tra gli altri, anche una persona gli arresti domiciliari. Ma c’è anche chi una casa potrebbe già averla, pur vivendo ancora nella pensione che il Comune dovrebbe pagare (e lo ha fatto profumatamente per molti mesi), essendo ai primi posti della graduatoria per l’emergenza abitativa.

Già, la graduatoria. Quella vecchia. Perché quella da aggiornare è chiusa negli armadi di un ufficio casa che si è preferito smantellare invece di sostenere per trovare quelle soluzioni che liberassero rapidamente l’amministrazione di un po’ del peso dei costi sostenuti per l’emergenza casa, a botte di 2mila euro al mese per ogni nucleo familiari inserito in alberghi e pensioni.

Si è scoperto - ma che volete che sia nel paese del Bengodi che è stato per anni il settore sociale del Comune a Viareggio - che le domande presentate e mai esaminate sono mancanti, per buona parte, della documentazione necessaria per essere accolta: dichiarazioni Isee e Piani assistenziali individuali che devono essere redatti dalle assistenti sociali. Assistenti sociali che non ce la fanno a sbrigare tutta la mole di lavoro, rimaste in poche e senza la coordinatrice che è andata in pensione e non è stata sostituita. L’ufficio sociale si è accorto della situazione ai primi di ottobre, chiamando tutte le assistenti sociali a raccolta dando indicazione precisa in tal senso. Ma questo significa che non avremo la graduatoria definitiva prima di quattro o cinque mesi. E quando ci sarà, sarà il momento - molto probabilmente - di pubblicare quella nuova.

Questa la situazione. Un quadro nel quale anche ieri mattina i giovani rappresentanti dell’Unione inquilini hanno fronteggiato l’ufficiale giudiziario impegnato sullo sfratto delle abitazioni che il Comune aveva preso in affitto dai genitori dell’ex assessore al sociale Vittorio Fantoni. Contrattazione difficile, nel mezzo della quale è balenata anche la richiesta dell’intervento delle forza pubblica. È finita con un rinvio, al 6 febbraio. Ma non è detto che vada sempre così, nonostante l’impegno dell’Unione inquilini, costante e continua sulle singole situazioni.

Ma - la domanda è inevitabile - che fine ha fatto l’accordo fatto in Prefettura per l’esame dei singoli casi di sfratti? La scorsa settimana il commissario prefettizio, Domenico Mannino, è tornato in Prefettura ancora una volta a trattare l’argomento emergenza casa. Che cosa si sia detto con il nuovo Prefetto, però, non è dato saperlo. Ma di comunicazione sostanziali dal governo del commissario alla città non ne arrivano più ormai da settimane. E non è un bel segnale....

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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