Sicurezza
La mannaia dei tagli minaccia il commissariato
Con la spending review potrebbe scomparire il presidio di Forte Il sindacato scrive ai sindaci: garantiamo servizi e costiamo poco
FORTE DEI MARMI. Il segretario generale provinciale del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), Rodolfo Pierotti torna sul rischio chiusura per il Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi.
Le indiscrezioni, in proposito, che arrivano da Roma sono sempre maggiori. Anche perché è in corso il dibattito sulla revisione delle Questure che si adegueranno alla nuova geografia delle Province. Un contesto nel quale Forte rischia la chiusura o il declassamento a posto fisso di polizia.
«Gli indirizzi governativi in materia di spending review colpiscono ogni settore della pubblica amministrazione - dice - e potrebbe rientrarvi anche il Commissariato, visto che i tagli hanno una sola logica, quella di continuare a colpire la parte più debole e indifesa della popolazione, pensioni, sociale, lavoro, sanità, scuola e ora la sicurezza».
Il sindacato ha inviato ai sindaci di Pietrasanta, Seravezza, Forte e Stazzema una lettera contenente le proprie preoccupazioni. «Ecco quali sono i servizi al cittadino e i costi sostenuti dalla collettività versiliese per il Commissariato di Forte: una volante 113 fissa h24 addetta al controllo del territorio prevenzione e repressione dei reati e soccorso pubblico, rilascio di passaporti, porto d'armi, permessi di soggiorno, licenze amministrative, attività d'intelligenze e polizia scientifica, attività di contrasto della criminalità e dell'immigrazione clandestina, tolti gli stipendi del personale in servizio,che andrebbero comunque garantiti in caso di chiusura, il costo mensile per ogni residente dei quattro comuni è di circa 0,10 euro per un totale di circa 5mila euro, più o meno l'importo mensile percepito da un Parlamentare per i soli benefit, stipendio e diarie varie esclusi, senza voler entrare nel merito del rapporto costi utilità sociale di quest'ultimo. Il costo complessivo per l'affitto è di 60mila euro in un anno. Crediamo davvero di parlare di un risparmio per la collettività? Non sarebbero maggiori i disagi senza il commissariato?». Il sindacato chiede l’apertura urgente di un tavolo di confronto congiunto per affrontare il problema al fine di salvaguardare gli interessi della comunità versiliese e del personale in servizio che in caso di chiusura non verrebbe trasferito a quello di Viareggio, ma dirottato in altre zone, diminuendo in questo modo una presenza di poliziotti sul territorio versiliese.
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