L’università contesta il ricorso di Rizzo
Francesco Ventura, presidente della commissione: non s’è mai vista un’azione di questo tipo
VIAREGGIO. «Non è mai esistito all’università che uno abbia fatto ricorso per un affidamento...». Così parla Francesco Ventura, presidente della commissione dell’università di Firenze, facoltà di architettura, contro la cui decisione ha presentato ricorso al Tar l’architetto viareggino Alessandro Rizzo.
La scelta di ricorrere all’azione legale dandone notizia sulla stampa ha attirato molte critiche su Rizzo da parte dell’ambiente universitario nel quale lo stesso architetto lavora da molti anni.
Tra i prescelti dalla commissione, per l’affidamento di un corso attinente all’urbanistica, c’è anche Franco Arminio che si definisce “paesologo” agli studenti propone il «passaporto di ambasciatore della luna...».
«Non vedo che cosa ci sia da contestare - continua Ventura -: Franco Arminio è studioso stimato e apprezzato. Che farà progettare agli studenti anche l’ambasciata della luna...».
Nel confronto - insiste il professor Ventura - «ho riletto il curriculum dell’architetto Rizzo e questo insegnamento comunque non avremo potuto assegnarlo a lui. Perché non ha una pubblicazione scientifica...».
A Ventura non è andata giù la dichiarazione di Rizzo al “Tirreno” con la quale l’architetto ha motivato il ricorso con l’intenzione di voler agire contro «il solito sistema».
«Il solito sistema è dare incarichi - argomenti Ventura - ai propri studenti o per titolo di studio...». Perché il professore contesta il fatto che all’università si possa insegnare solo con la laurea: «Anche a giurisprudenza, a Firenze, hanno dato affidamenti a non laureati. Perché avevano una necessità specifica...Certo, il Tar dovrà esprimersi su se si acceda a tenere corsi universitari solo con la laurea o meno. Ed è probabile che indichi la necessità della laurea: ma io su questo farò una battaglia politica, per l’abolizione del valore legale del titolo di studio. E poi, del resto, quanti - considerati padri dell’urbanistica - nel corso della storia non avevano la laurea..».
La battaglia, insomma, in tribunale si preannuncia cruenta. Da una parte l’università, con un preside di facoltà che aveva chiesto alla commissione di rivedere la scelta sull’affidamento dei corsi - come sottolineano gli avvocati di Rizzo. Dalla Casa e Pierraccini - e dall’altra l’architetto determinato a difendere quello che ritiene essere un diritto leso. «Questo signore - conclude Ventura - non ha nessun titolo per ottenere questo insegnamento». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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