Il dolore
Verbali a mano? Avvocati in rivolta
Macchine per la stenotipia ancora in tilt: il ministero chiede di rinunciare alle registrazioni
VIAREGGIO. Un balzo indietro di qualche anno, all’epoca dei verbali redatti a mano con processi interminabili e montagne di scartoffie. Questo scenario da incubo - incubo anche per i cittadini che vedrebbero allungarsi i tempi per avere giustizia non piace agli avvocati. Che stasera si riuniscono per decidere forme di protesta, sciopero compreso.
A preoccupare gli avvocati non c’è solo l’ormai noto guasto della macchine per la stenotipia (cioè gli strumenti utilizzati per registrare in maniera fedele testimonianze e dibattiti durante i processi). In questi giorni il ministero ha infatti diramato una circolare in cui si parla della scadenza dell’appalto per il servizio e in cui si raccomanda di ricorrere ai verbali a mano per i processi meno complessi. Ma l’ormai cronica mancanza di fondi potrebbe complicare il tutto. Così i tempi per riavere la stenotipia a pieno servizio potrebbero allungarsi ulteriormente.
«La trascrizione integrale dei processi - spiega il presidente delle camere penali avvocato Riccardo Carloni - è una tutela per la regolarità dei processi e quindi anche per gli imputati. Senza la stenotipia i processi si allungherebbero a dismisura. ed escamotage come i verbali riassuntivi non sempre sono permessi dal codice, soprattutto per i processi più complicati. La situazione creata dal ministero ci sembra scandalosa».
Per questo motivo questa sera il direttivo delle camere penali si riunirà per decidere forme di agitazione e protesta. Non si esclude un nuovo sciopero. (g.d.)
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