Finanza
Giunta, rischio spaccatura dopo le primarie
Ma il sindaco bersaniano Lombardi, critico sui voti dagli ex Pdl, esclude attriti con il suo vice Mori
PIETRASANTA. «Mettiamola così: se domenica scorsa si fosse votato per le primarie per il nuovo sindaco, e non quelle per il futuro Premier, probabilmente sarebbe andata come 2 anni e mezzo fa». Fra un sussulto d'orgoglio e certezze ostentate - del tipo «con Luca Mori non ho alcun problema di carattere personale» - Domenico Lombardi dice la sua a margine dell’esito delle votazioni di domenica. Primarie che in terra di Pietrasanta avrebbero reso ancora più problematici i rapporti fra lo stesso Lombardi - bersaniano - e il suo vice Mori - renziano - con inevitabili ripercussioni per la coalizione.
«Chiacchiere. Non vedo Mori da domenica, ma solo perché non c’è stata occasione. Come si fa, allora, a parlare di scontri verbali o clima teso i fra noi due? La verità è che non esiste alcun caso politico anche se a bocce ferme, come programmato da mesi, faremo una verifica amministrativa del lavoro fatto dalla nostra maggioranza e sulle prossime priorità».
È vero che si è opposto al voto alle Primarie degli elettori dichiaratamente di centro-destra?
«Ho posto un problema, come nel caso dell'iscrizione di Mario Mallegni (babbo dell'ex sindaco, ndr) e mi è stato spiegato che il regolamento consente tale partecipazione. Ne ho preso atto e non condanno affatto un certo tipo di elettorato: in passato mi hanno votato anche delusi del Pdl così come sempre elettori del centro-sinistra scelsero, a suo tempo, Massimo Mallegni».
Mori dice che in Versilia la gente ha indicato Renzi perché chiede rinnovamento della politica e ricambio.
«Ho una giunta con un’età media degli assessori pari a 42 anni e mezzo; il rinnovo è sotto gli occhi di tutti. Non confondiamo i campi: Renzi ha fatto da traino ad una certa votazione e l'esito va letto su scala nazionale e non come sintomo di qualche problematica nei rapporti all'interno del Pd pietrasantino o versiliese. Ognuno, poi, nel contattare l'elettorato ha il suo stile e il suo metodo. Detto questo ribadisco che se si fosse votato per le primarie per il Sindaco, le cose sarebbero andate come nel 2010 (con Lombardi vincente su Mori, ndr)».
Luca Basile
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