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Con la Tares aumenti fino al 280%

Hotel preoccupati, intanto c’è il via libera al taglio della Tarsu

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FORTE. Forte applicherà agli alberghi cittadini, per quanto riguarda le imposte sui rifiuti, delle tariffe differenziate basate sulle varie tipologie di utilizzazione dei locali: dalle camere da letto, ai locali di ristorazione, fino ai vari spazi comuni.

Un desiderio, questo, espresso da tempo dagli albergatori cittadini, che in questi anni si sono visti recapitare fatture della Tarsu elevatissime, proprio perché non tenevano affatto conto della diversa utilizzazione che esiste dei locali in uno stesso complesso alberghiero e soprattutto della differente quantità di rifiuti che ciascuno di essi produce.

Insomma non si possono paragonare in questo senso le cucine con le camere da letto.

Un impegno in tal senso è stato preso formalmente dal consiglio comunale, l’altra sera, rinviandone però l’applicazione pratica all’inizio del nuovo anno quando la Tarsu lascerà il posto alla temutissima Tares, il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che verrà corrisposto per le unità immobiliari a destinazione ordinaria, sulla base dell’80% della superficie catastale.

Contenti gli albergatori con in testa il presidente Paolo Corchia: «La nostra soddisfazione per la decisione è massima. Una decisione importante e ricca di buon senso che arriva come una luce in un momento buio di crisi del settore e generale. C’è però anche una certa preoccupazione in prospettiva - ha sottolineato Corchia che guida anche Federalberghi Toscana - perché se dobbiamo dare credito alle proiezioni di Confcommercio e della nostra Federalberghi, questo sforzo rischia di essere vanificato del tutto ancor prima di entrare in vigore, dal momento che sembra che la nuova Tares, che impone ai Comuni la copertura della totalità della spesa che compiono nel settore e che sarà basata sulle rendite catastali, sembra che preveda aumenti di ben il 280%. Mi auguro solo che il Governo riveda bene queste decisioni perché potrebbero risultare una mazzata insostenibile al settore ricettivo».

Il consiglio, nella seduta sulla Tarsu, ha anche dato il via libera anche all’importante estinzione anticipata di un mutuo decennale di 700mila stipulato nel 2005 e che, grazie alla normativa statale, adesso non inciderà più sul cosiddetto Patto di stabilità, permettendo, invece, al Comune di risparmiare gli interessi passivi. Infine, il Consiglio ha approvato l’assestamento definito con le ultime possibili variazioni al Bilancio 2012.

Angelo Petri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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