Sicurezza
Anziani meno soli con il telesoccorso nelle zone montane
STAZZEMA. Il progetto sperimentale del telesoccorso è partito. Sono dieci gli utenti che potranno usufruire dell’apparecchiatura in grado di emettere un segnale di aiuto in caso di urgenze gravi. I...
STAZZEMA. Il progetto sperimentale del telesoccorso è partito. Sono dieci gli utenti che potranno usufruire dell’apparecchiatura in grado di emettere un segnale di aiuto in caso di urgenze gravi. I cittadini selezionati sono di Palagnana, Pontestazzemese, Pruno, Pomezzana e Mulina. Si tratta di dieci signore anziane, alcune di loro affette da particolari patologie, ma soprattutto che non hanno nessuno che le assiste. Così da oggi, grazie al sistema di telesoccorso installato in casa, potranno, soltanto premendo un tasto, mettersi in contatto vivavoce con il centro servizi della Tesan (azienda che ha fornito il telesoccorso). E gli operatori informeranno subito i familiari e in caso di necessità il 118. La chiamata può essere inoltrata anche grazie a un telecomando sempre a portata di mano. Inoltre gli utenti ricevono chiamate periodiche grazie alle quali gli operatori della Tesan si aggiornano sul loro stato di salute. Il progetto per i dieci utenti sarà garantito ancora per tre anni. È stato finanziato dal Rotary Club Versilia per 6 mila euro. «La nostra speranza – commenta Fabrizio Papi, Presidente del Rotary – è che il telesoccorso abbia un seguito: ci auguriamo di poterlo finanziare di nuovo, finito questo primo periodo. Tuttavia tutto dipenderà dal distretto del Rotary Toscana Emilia Romagna che ha cofinanziato con noi il progetto».
E un’altra possibilità è quella che a contribuire al telesoccorso possa essere l’Asl 12, e ad auspicare questa strada è il sindaco, Michele Silicani. Infatti ci sarebbero altri cittadini interessati al telesoccorso e chi potrà si farà carico della spesa (200 euro l’anno) per averlo in dotazione. «L’Ufficio al sociale ha selezionato – ha spiegato Silicani – 10 persone con problemi più o meno gravi e abbiamo cercato di distribuire in varie parti del territorio il servizio sperimentale del telesoccorso. Per il quale dobbiamo ringraziare il Rotary Club. Ad oggi quindi il progetto è partito: è un servizio che è stato sponsorizzato con pochi soldi ma che avrà un alto impatto sociale. Per questo ci appelliamo alla sensibilità della struttura sanitaria della Versilia per poter estendere il telesoccorso anche ad altri utenti».
Tiziano Baldi Galleni
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