Il Tirreno

Versilia

Sindaco, primarie rinviate a gennaio

di Valentina Landucci
Sindaco, primarie rinviate a gennaio

Renziani pronti a alzare la posta: «candidato unico: il nostro» Ma dirigenti Pd e Sel insistono: coalizione di centrosinistra

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VIAREGGIO. Alzare la posta e mettere sul tavolo della trattativa un candidato unico, ovviamente renziano. Per avere la certezza che quello che ha smosso l’elettorato per il “primo turno” delle primarie nazionali contribuisca a restituire al centrosinistra la guida di una città in sofferenza.

È questo lo scenario, confermato da alcuni sostenitori di Matteo Renzi a Viareggio, che si fa strada a poche ore dall’ufficializzazione dei risultati delle primarie nazionali. Uno scenario più che possibile al quale, al momento, si accompagna un’unica certezza: per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra a Viareggio le primarie non si faranno a metà dicembre, come inizialmente ipotizzato. Si andrà, forse, a metà gennaio. E il motivo è chiaro: le diverse correnti in seno al Pd, chi più chi meno, vogliono andare a vedere cosa succederà il 2 di dicembre, domenica prossima, quando i cittadini saranno chiamati nuovamente ad esprimersi per scegliere, come leader della coalizione di centrosinistra alle politiche, tra Matteo Renzi - vincitore in Versilia ma sconfitto a livello nazionale - e il segretario nazionale Pier Luigi Bersani.

Il riconteggio potrebbe contribuire a rafforzare le ambizioni dei renziani a Viareggio (e in Versilia) oppure convincere il partito a proseguire sul percorso avviato e difeso dal segretario comunale, Glauco Dal Pino: coalizione di centrosinistra, programma condiviso e primarie quanto prima per scegliere il candidato.

Linea che ieri sera è stata portata all’attenzione dell’assemblea del Pd in una riunione dalla quale - raccontavano i ben informati ieri pomeriggio - difficilmente avrebbero potuto uscire prese di posizione definite per colpa delle troppe incertezze. Come ha lasciato intendere anche il segretario viareggino del Pd, Glauco Dal Pino. «Andrò serenamente in assemblea - dichiarava ieri pomeriggio Dal Pino - potremmo pensare di avviare la discussione, prendere tempo per redigere il regolamento delle primarie di coalizione e poi ritrovarci per votare in assemblea subito dopo il ballottaggio delle primarie. Ma è ovvio che sarà l’assemblea a decidere anche nel rispetto dei nostri alleati».

Alleati di cui certamente il Pd viareggino, alla luce dell’esito delle primarie nazionali, non potrà non tenere di conto.

Come fanno notare dal coordinamento del partito: «Il risultato del 17 % ottenuto da Vendola a Viareggio, uno dei migliori in provincia di Lucca e in Toscana, conferma l'interesse che l'elettorato della nostra città rivolge a Vendola e a Sel. Per quanto riguarda i riflessi di queste primarie, non ancora concluse, sulle prossime amministrative, noi non vediamo esigenze di cambiamento di prospettiva. Noi manteniamo fermo il timone: l’alleanza dovrà essere quella di centrosinistra. Il candidato, se non si troverà una figura su cui convergere, sarà scelto con le primarie da tenersi il prima possibile».

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